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GEW 2018: L’iniziativa di CEST a Pisa

GEW 2018

Il CESTCentro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari ha aderito alla Global Education Week 2018 con la conferenza Migrazioni e asilo nella regione euro-mediterranea svoltasi lo scorso 22 novembre a Pisa, presso la Scuola Normale Superiore.

Il fenomeno migratorio è oggi considerato dall’opinione pubblica europea come il problema più importante che l’Unione Europea deve affrontare (Eurobarometro 2018). D’altronde la risposta, da parte dell’UE e degli Stati Membri, alla cosiddetta “crisi migratoria” scatenatasi nel 2015 è stata spesso indicata come il banco di prova della stabilità e della vitalità del progetto europeo. La conferenza proposta congiuntamente dall’Associazione Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, dal CEST e dal Forum degli Allievi della Scuola Normale Superiore si propone di riunire personalità con esperienze e conoscenze trasversali, legate a diversi settori e a diversi attori del fenomeno migratorio.

Decreto direttive europee asilo: le novità

Solo in queste settimane giuristi e operatori stanno venendo a capo delle novità e dei dettagli del Dlgs n. 142 del 18 agosto 2015 che ha recepito le direttive Ue “accoglienza” e “procedure” per i richiedenti asilo. Un primo bilancio.

Una batteria di 30 articoli suddivisi in due parti: solo in queste settimane giuristi e operatori stanno venendo a capo delle novità e dei dettagli del complesso Dlgs n. 142 del 18 agosto 2015 di recepimento delle direttive Ue “accoglienza” e “procedure” per chi chiede protezione internazionale.

Il Dlgs è entrato in vigore qualche giorno fa, il 30 settembre, anche se prevede l’emanazione di varie norme attuative. Quelle che seguono sono le principali novità del decreto, che viene analizzato in una dettagliata scheda dell’ASGI cui facciamo riferimento.

Parte 1: l’accoglienza

Le misure di accoglienza iniziano quando si manifesta la volontà di chiedere protezione (non più dal momento in cui la domanda è verbalizzata). Il richiedente asilo ha diritto a un permesso di soggiorno di 6 mesi e può lavorare già dopo 2 mesi dalla presentazione della domanda.

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Seminario: Minori in viaggio

Siamo lieti di segnalare il seminario internazionale “MINORI IN VIAGGIO Esperienze e buone pratiche negli interventi educativi: Marocco e Italia a confronto” organizzato da Progetto Mondo MLAL, nell’ambito del progetto europeo “Projet Enfants en Voyage: puor un approche responsable des migrations des mineurs“, in programma per il 20 febbraio 2013 alle ore 14.00 presso la Fabbrica delle “E”, in Corso Trapani, 95 a Torino.

Scarica il programma.

Progetto abitare: STRANIERI E CASA

Ha preso il via sul territorio torinese il “Progetto abitare: STRANIERI E CASA”, promosso dal CICSENE e co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno Italiano – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi.

Il progetto si propone di favorire l’accesso all’alloggio per i cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Italia attraverso un sistema di servizi di informazione, orientamento ed accompagnamento a livello locale.

A chi si rivolge: soggetti originari di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Italia, in cerca di una soluzione abitativa; individui che necessitano di orientamento ed accompagnamento all’abitare; soggetti desiderosi di conoscere le differenti formule abitative esistenti e/o praticabili sul territorio, declinate secondo le possibilità e le esigenze dei singoli.

Come aderire: contattare e prendere appuntamento presso uno degli enti riportati su questo volantino. Un operatore sarà a disposizione, dal lunedì al venerdì, per accogliervi, orientarvi e fornire informazioni.

I super-doveri degli immigrati

La cittadinanza dell’Ue e quelle dei singoli Paesi membri seguono due logiche antitetiche. Il permesso di soggiorno a punti rischia di imitare quella sbagliata.

Vediamo perché. L’Ue, in quanto figlia non troppo degenere della Comunità economica, adotta una cittadinanza che segue la logica della libera circolazione: incentiva le persone a muoversi dove ci sono più opportunità. La cittadinanza nazionale segue la tradizionale logica dello stato-nazione: pretende comunanza di cultura e di lingua, incentiva le persone a radicarsi sul territorio. Per diventare cittadino europeo basta avere la nazionalità di uno dei Paesi membri, poi si va e si lavora dove si vuole. Non si chiede ai cittadini comunitari di conoscere la lingua, la cultura, le istituzioni dei paesi dell’Unione in cui emigrano. Al contrario, le singole cittadinanze nazionali chiedono assimilazione, vogliono e inducono stabilità. Per naturalizzarsi occorre essere lungo-residenti, oppure essere nati sul territorio, o avervi studiato per un po’ di anni. L’europeo è invitato ad andare negli altri Paesi dell’Unione senza vincoli, mentre il non comunitario che vuole diventare cittadino del singolo Paese deve restare fermo e assimilarsi.

Leggi l’articolo completo di Giovanna Zincone sul quotidiano La Stampa

La patria dei diritti sarà l’Ue

La protezione e la promozione dei diritti umani fondamentali si colloca al cuore della democrazia e dello stato di diritto. Questo, scrive Gianni Pittella su Europa, è senza dubbio vero per l’ordinamento italiano, e non solo naturalmente per il corpo di diritti e garanzie definito dalla nostra Costituzione.

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