Oltre le migrazioni

Oltre le migrazioni

Global Education Week

Archivio

Gew

restorlogo

Dites non à la discrimination

Alcuni nostri progetti sono sostenuti da

comp_sanpaolo

Ordine Internazionale degli Anysetiers

Fondazione CRT


e godono del patrocinio di

Consiglio Regionale del Piemonte

citta-torino


uff-scolastico


Liliana Segre, senatrice a vita

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoà.

Liliana Segre

Le ha telefonato personalmente per informarla. Fu deportata nel 1944 da Milano al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau.

Appena ricevuta l’inattesa notizia Liliana Segre ha detto:

Sento su di me l’enorme compito, la grave responsabilità di tentare almeno, pur con tutti i miei limiti, di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell’oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l’umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano; che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini ‘di serie A’. Che in seguito furono perseguitati, braccati e infine deportati verso la ’soluzione finale’.”

Il Presidente della Repubblica mi ha chiamato stamattina comunicandomi la decisione di nominarmi senatrice a vita. Lo ringrazio per questo altissimo riconoscimento”. “La notizia mi ha colto completamente di sorpresa. Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune, una nonna con una vita ancora piena di interessi e di impegni. Certamente il Presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in questo anno 2018 in cui ricorre l’80  anniversario delle leggi razziali. Soprattutto le voci di quelli, meno fortunati di me, che non sono tornati, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono finiti nel vento“.

Continua a leggere

Dialogo Inter-Religioso

Il 28 gennaio 2015, come ogni anno, si è tenuta a Torino la serata del dialogo inter- religioso. Erano presenti - a offrire la loro breve riflessione e la lettura di un brano tratto dalle loro scritture sacre - ebrei, cristiani di varie confessioni, musulmani, bahai, indù, buddisti e molti altri. Il tema che ha stretto tutti attorno alla lode a Dio è stato “la condivisione“.

Nel momento in cui la Regione Lombardia ha deliberato misure che rendono praticamente molto difficile l’edificazione di moschee e altri luoghi di culto e ha scelto la data della memoria della Shoà per creare questa norma, mentre dichiariamo ancora una volta tutto il nostro impegno per l’inclusione, la convivenza delle diversità, il sostegno di chi è più fragile, richiamiamo con forza il diritto alla tutela della libertà religiosa.

Alleghiamo il testo che una giovane musulmana ha letto in occasione della serata del dialogo per permettere a tutti di meglio conoscere, di superare pregiudizi e paure.

Paola Giani

Torino 31 gennaio 2015