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6 aprile 2019: Feria de Servicios Legales y de Salud

Donna Migrante: Agente di Salute

Domenica 27 marzo, in Piazza Maria Ausiliatrice si svolgerà l’iniziativa Donna Migrante: Agente di Salute, promossa dall’Associazione del Senegalesi di Torino in collaborazione con il Consorzio delle Ong Piemontesi.

In mattinata, una serie di gazebo saranno allestiti nella piazza per fornire consigli sanitari e informazioni sui servizi sanitari presenti sul territorio su vari temi come: l’igiene dentale, la salute dei bambini, la salute delle mamme, la salute riproduttiva, i diritti alla salute (norme e leggi), ecc.
Per le ore 12.00 è in programma l’incontro con il pubblico sul tema “Migrazione e salute” a cui seguirà, alle ore 16.30 un secondo incontro sul tema “Donne e salute”.
Danze, suoni tradizionali e attività dedicate ai bambini accompagneranno la giornata.

Scarica il volantino
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I percorsi di salute degli stranieri irregolari sul territorio torinese

Ottobre 2008 – Aprile 2010 

Con il sostegno di IRES Piemonte e in collaborazione con Gruppo Abele, G.L. (Giustizia e Libertà), Ufficio per la Pastorale dei Migranti, Sermig, Associazione Mosaico, Camminare Insieme, SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni), GrIS Piemonte (Gruppo Regionale Immigrazione e Salute) e CCM (Comitato Collaborazione Medica), Il Nostro Pianeta ha realizzato una ricerca volta a verificare l’incidenza della Legge 24 luglio 2008, n. 125 sull’accesso ai servizi sanitari degli immigrati. In particolare, la ricerca ha avuto i seguenti obiettivi: rilevare se esista e in quale misura sia stimabile un allontanamento degli stranieri irregolari dai servizi sanitari pubblici e del privato sociale; descrivere i percorsi utilizzati dagli stranieri presenti sul territorio in condizione di irregolarità relativamente ai problemi di salute al di fuori delle strutture pubbliche e/o dei servizi del volontariato. La ricerca, svolta in base alla metodologia delle “mappe grezze di rischio”, si è articolata in due fasi, dedicate l’una alla raccolta di informazioni presso i luoghi frequentati dai migranti, l’altra allo studio delle reazioni dei migranti (regolari e non) alla legge citata, in particolare per ciò che riguarda la salute.