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GEW 2016: Protagonismo giovanile e cittadinanza globale

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Per 5 settimane tra giugno e luglio, 35 giovani con età media di 15 anni hanno studiato, imparato l’italiano e socializzato presso la nostra associazione. I giovani, provenienti da 15 paesi differenti, arrivati in Italia tra il 2011 e il 2017, sono iscritti presso licei, istituti tecnici, istituti professionali, centri di formazione professionale e CPIA.

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Per la nostra associazione questo non è solo un intervento socio culturale, ma è anche attivazione di protagonismo giovanile - molti animatori erano infatti giovani in alternanza scuola-lavoro o giovani universitari volontari - e promozione della cittadinanza globale – attraverso il superamento della paura di mescolarsi che non è tipica solo degli italiani, ma anche degli immigrati.

Glossario sull’asilo e la migrazione 2016 - EMN

Segnaliamo la pubblicazione dell’edizione italiana 2016 del Glossario sull’asilo e la migrazione a cura della European Migration Network. Si tratta di uno strumento utile che raccoglie termini e definizioni utilizzati in materia di immigrazione e asilo al fine di facilitare, attraverso una “griglia” terminologica, comparabile e condivisa, lo scambio di informazioni e il confronto sulle politiche e favorire la discussione pubblica.

La versione 2016, arricchita di 30 nuove voci, è consultabile sul sito www.emnitaly.cnr.it e sul sito del Ministero dell’Interno www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it.

GEW 2016: SIRIANI A SCUOLA in Calabria

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Quest’anno la GEW raccoglie esperienze e tentativi di integrazione anche dal Sud Italia, più precisamente dalla Locride calabrese e dai suoi paesini arroccati sulle montagne. Dopo lo sbarco dei curdi nel 1997 e il conseguente sviluppo sociale e culturale avviato a partire dal progetto d’accoglienza di Badolato, e il più recente successo del modello d’accoglienza di Riace che ha visto il famoso sindaco Mimmo Lucano impegnato in prima linea, Santa Caterina dello Ionio si inserisce a gran voce nel panorama dell’accoglienza calabrese.

Dopo due anni di progetto SPRAR, il comune di Santa Caterina dello Ionio ha visto un sensibile incremento della sua popolazione grazie a una decina di famiglie accolte e provenienti da Nigeria, Gambia, Iraq e gli ultimi arrivati dalla Siria. Le buone politiche comunali hanno consentito di ristrutturare e restaurare edifici rurali e case in paese per ospitare i nuovi arrivati. A causa dell’emigrazione dei Catarisani, come accaduto in numerose aree montuose calabresi negli ultimi 50 anni, verso l’Australia, il nord Italia o le stesse aree costiere della regione, i bambini tra elementari e materne erano rimasti poco più di una decina in paese, le botteghe sono chiuse, come anche i numerosi frantoi che caratterizzavano questo luogo baciato dal clima mediterraneo.

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3 ottobre: Giornata della memoria e dell’accoglienza

Perché il 3 ottobre è un giorno importante da celebrare?

Perché è la ricorrenza della strage di Lampedusa, che avvenne il 3 ottobre del 2013, quando, in seguito al naufragio di un’imbarcazione libica, morirono 366 migranti. Le prime stragi del mare risalgono alla notte di Natale del 1996, quando un’imbarcazione viene speronata da un mercantile tra Malta e la Sicilia: 283 immigrati morti.

L’obiettivo è sensibilizzare alla solidarietà civile, al diritto alla dignità umana e al rispetto del valore della vita. Per questo l’UNHCR, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha pensato a un sito internet, viaggidaimparare.it, che è rivolto al mondo dell’insegnamento e della scuola. Solo con la conoscenza potremo costruire una comunità mondiale in cui la vita di tutte e tutti abbia lo stesso valore.

Pubblicato dal Ministero dell’Interno il “Rapporto sull’accoglienza”

Il Ministero dell’Interno - Dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione ha promosso uno studio sul sistema di accoglienza italiano, a conclusione del quale è stato realizzato il Rapporto sull’accoglienza di migranti e rifugiati in Italia. Aspetti, procedure, problemi, che fornisce un quadro attuale dell’impatto del fenomeno migratorio.

Il lavoro tiene conto del quadro normativo europeo e nazionale di riferimento in materia di asilo, delle attività svolte dalle Commissioni Territoriali nella concessione delle varie tipologie di protezione internazionale, dei costi del sistema italiano di accoglienza, confrontabili con quelli di altri Paesi europei, nonché delle buone pratiche sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione poste in essere nei contesti territoriali.

Decreto direttive europee asilo: le novità

Solo in queste settimane giuristi e operatori stanno venendo a capo delle novità e dei dettagli del Dlgs n. 142 del 18 agosto 2015 che ha recepito le direttive Ue “accoglienza” e “procedure” per i richiedenti asilo. Un primo bilancio.

Una batteria di 30 articoli suddivisi in due parti: solo in queste settimane giuristi e operatori stanno venendo a capo delle novità e dei dettagli del complesso Dlgs n. 142 del 18 agosto 2015 di recepimento delle direttive Ue “accoglienza” e “procedure” per chi chiede protezione internazionale.

Il Dlgs è entrato in vigore qualche giorno fa, il 30 settembre, anche se prevede l’emanazione di varie norme attuative. Quelle che seguono sono le principali novità del decreto, che viene analizzato in una dettagliata scheda dell’ASGI cui facciamo riferimento.

Parte 1: l’accoglienza

Le misure di accoglienza iniziano quando si manifesta la volontà di chiedere protezione (non più dal momento in cui la domanda è verbalizzata). Il richiedente asilo ha diritto a un permesso di soggiorno di 6 mesi e può lavorare già dopo 2 mesi dalla presentazione della domanda.

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Dossier Watchdog

E’ online il Dossier Whatchdog - Immigrazione, asilo, diritti di cittadinanza, discriminazioni e razzismo nell’ambito parlamentare. 98 proposte di legge presentate dall’inizio della legislatura e 286 atti parlamentari non legislativi presentati tra l’1 febbraio e il 5 agosto 2015: sono quelli monitorati da Lunaria nel corso di un monitoraggio dell’attività parlamentare svolta in materia di immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni e razzismo.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati il 9 ottobre con un dossier in una conferenza stampa alla Camera.

Il dossier analizza i temi al centro degli atti legislativi e non legislativi, dedicando un focus ai lavori svolti dalla Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani del Senato e dalla Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti.

Scarica il dossier completo

Scarica la sintesi

Oggi su Migranti.Torino.it - 24 giugno

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“Siamo tutti migranti, siamo tutti persone” Torino

Immigrazione, le parole di Rossi nella giornata del Rifugiato

“Laudato si’, Francesco”. Il pianeta (e l’Europa) ringrazia

Newsletter FIERI - 4 giugno

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Presentazione di “Transmediterranei: generazioni a confronto fra Italia e Nord Africa”
Presentazione del volume Transmediterranei: generazioni a confronto fra Italia e Nord Africa a cura di Pietro Cingolani e Roberta Ricucci (Accademia University Press, 2014), martedì 9 giugno 2015, ore 17, presso la Fondazione Vera Nocentini – Sala Biblioteca, in Via Madama Cristina 50.
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La proposta della Commissione Europea per la relocation: punto di svolta o compromesso al ribasso?
Di Ester Salis, 1 Giugno 2015
Il 27 Maggio la Commissione Europea ha presentato la proposta di decisione 1 in cui si dettagliano le misure previste per la messa in atto del programma di redistribuzione (in inglese relocation 2), inizialmente abbozzato nell’Agenda per l’Immigrazione presentata il 13 maggio. La proposta sarà discussa nel prossimo Consiglio Europeo su Affari Interni previsto per il 15 Giugno ed eventualmente approvata con un voto a maggioranza qualificata durante il Consiglio Europeo del 25 Giugno. Da dove nasce e che cosa prevede questa proposta? Continua a leggere

Governance europea delle migrazioni

Riportiamo qui di seguito la riflessione di Andrea Cofelice, ricercatore del Centro Studi sul Federalismo, sulle recenti decisioni prese dal Consiglio europeo straordinario in tema di politiche migratorie europee e flussi provenienti dal Mediterraneo.

IN CERCA DI UNA GOVERNANCE EUROPEA DELLE MIGRAZIONI

di Andrea Cofelice, ricercatore del Centro Studi sul Federalismo

La riunione straordinaria del Consiglio europeo dello scorso 23 aprile sulle “pressioni migratorie nel Mediterraneo” si è conclusa con l’adozione di un’unica decisione immediatamente operativa: il potenziamento delle operazioni Triton e Poseidon, mediante l’aumento delle risorse finanziarie (triplicate per il 2015 e 2016) e del numero dei mezzi a disposizione. Al contrario, la proposta di modificare il mandato e ampliare il raggio d’azione delle suddette missioni, già inserita nel piano in 10 punti presentato dal Commissario Avramopoulos al Consiglio congiunto dei ministri degli Esteri e dell’Interno del 20 aprile scorso, non ha trovato l’accordo unanime dei Capi di Stato e di Governo europei.

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