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Liliana Segre, senatrice a vita

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoà.

Liliana Segre

Le ha telefonato personalmente per informarla. Fu deportata nel 1944 da Milano al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau.

Appena ricevuta l’inattesa notizia Liliana Segre ha detto:

Sento su di me l’enorme compito, la grave responsabilità di tentare almeno, pur con tutti i miei limiti, di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell’oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l’umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano; che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini ‘di serie A’. Che in seguito furono perseguitati, braccati e infine deportati verso la ’soluzione finale’.”

Il Presidente della Repubblica mi ha chiamato stamattina comunicandomi la decisione di nominarmi senatrice a vita. Lo ringrazio per questo altissimo riconoscimento”. “La notizia mi ha colto completamente di sorpresa. Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune, una nonna con una vita ancora piena di interessi e di impegni. Certamente il Presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in questo anno 2018 in cui ricorre l’80  anniversario delle leggi razziali. Soprattutto le voci di quelli, meno fortunati di me, che non sono tornati, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono finiti nel vento“.

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“Cercati col Lanternino” di Enzo Costa

Siamo lieti di segnalare che giovedì 20 dicembre, alle ore 17:30, a Palazzo Ducale, sala del Munizioniere, si terrà la presentazione del libro di Enzo Costa “Cercati col Lanternino”, pubblicato da red@zione. Si tratta della raccolta 2009-2012 dei lanternini, i corsivi (non solo) satirici che Enzo Costa firma ogni giorno nella prima pagina di Repubblica Genova. Il volume ha la prefazione di Margherita Rubino, mentre l’immagine della copertina e le vignette sono di Aglaja.

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Alla presentazione interverranno, con l’autore, Aglaja, Margherita Rubino e Mario Bottaro. Ugo Dighero leggerà alcuni brani del libro. Si profila anche la partecipazione di alcuni testimonial d’accusa e di difesa, a sorpresa.

I nostri più affettuosi auguri ad Enzo!

Festa della Repubblica al Museo Diffuso

In occasione del 65° anniversario della nascita della Repubblica italiana e del 150° dell’Unità d’Italia, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in collaborazione con il Comitato regionale per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana, le Biblioteche Civiche Torinesi, e con il sostegno della Fondazione CRT, ospiterà una serie di iniziative che intratterranno i visitatori per dodici ore: dalle 10 alle 22.

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E’ la rivolta dei diseredati d’Italia

È la rivolta degli ultimi, la rivolta dei neri che vagano per la nostra Italia. Quelli che si spostano sempre, che sono in movimento perenne. Stagione dopo stagione, mese dopo mese e campo dopo campo. Per raccogliere arance o uva, olive o pomodori. Vivono per la terra e vivono nella terra. Senza una casa, senza niente. A settembre erano in Sicilia, intorno alle vigne di Marsala.

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Piemonte: immigrati, l’esercito dei 300mila

Gli stranieri residenti in Piemonte continuano a crescere. Un aumento del 23,08% ha segnato la presenza degli immigrati nel 2008. Oggi, scrive Erica Di Blasi su Repubblica.it, sono arrivati a essere in 310.543. Il 53% di questi, ovvero 164.592 cittadini, risiede nel capoluogo. A fare la parte del leone è la Romania.

Sotto la Mole si contano così 73.557 romeni. Tra gli extracomunitari, invece, il primato spetta ai cittadini provenienti dal Marocco: sono 16.175. Seguono, come importanza in percentuale, egiziani, filippini, nigeriani, peruviani, tunisini, cinesi e moldavi. Il totale in città Sul dove andare a vivere c´è però un cambio di tendenza: se fino a qualche anno fa gli stranieri si concentravano a Torino, oggi gli preferiscono le altre province. Rispetto alla popolazione residente, la quota maggiore è concentrata ad Asti: qui gli immigrati sono passati dal 6,91% al 8,41%.

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