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Rapporto Moressa sull’economia dell’immigrazione

E’ stato presentato il 10 ottobre a Palazzo Chigi il Rapporto Prospettive di integrazione in un’Italia che invecchia della Fondazione Moressa sull’economia dell’immigrazione.

A nostro parere tale rapporto è importante perché in un certo senso “ribalta” la visione comune di molta parte dell’opinione pubblica sul tema dell’impatto economico e sociale della presenza degli stranieri regolari in Italia. Con alcuni dati statistici molto significativi qui riportati viene sottolineata l’incidenza positiva della presenza degli stranieri in Italia per una serie di motivi:

1. Il 10,5% della popolazione occupata è costituita da lavoratori stranieri che producono l’8,7% del Pil nazionale (131 miliardi di euro del Valore Aggiunto generato)

2. I lavoratori stranieri contribuiscono a finanziare il nostro sistema di protezione sociale si legge ancora nel testo, dichiarano 27,2 miliardi di euro (stima) e versano 3,3 miliardi di euro di IRPEF incidendo sulla spesa pubblica con un minimo impatto: 2,1%.

3. La crescita degli ultimi anni del numero di immigrati regolari ha in parte rallentato quello che è tuttora in molti paesi ricchi uno dei principali problemi. L’invecchiamento della popolazione che, unito all’esodo di lavoratori italiani all’estero, porta ad un saldo negativo molto pesante, pari a -251.537, bilanciato in parte dal trend positivo della popolazione straniera, pari a + 60.627.

Contatori di popolazione

In questo momento la popolazione mondiale è di circa 6,846,095,625 miliardi ma in base alle previsioni degli analisti nel 2045 raggiungerà i 9,31 miliardi. Per osservare in tempo reale come cambia velocemente questo numero, segnaliamo due siti contatori di popolazione, che il web mette a disposizione. Si tratta di www.poodwaddle.com e www.worldometers.info/population/, dove è possibile trovare dati aggiornati sul numero di over 65 o di quindicenni presenti sul pianeta in un preciso istante, valutare la distribuzione degli abitanti nei vari continenti,  tenere d’occhio le emissioni di CO2 e la salute del pianeta e dei suoi abitanti. In base ai calcoli fatti da questi orologi virtuali, che aggiornano in tempo reale nascite e decessi, si stima che entro la fine del 2011 sulla Terra ci saranno sette miliardi di persone. 

Fonte: La Stampa, 4 luglio 2011, articolo ”Nel 2011 nel mondo saremo 7 miliardi”
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