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Liliana Segre, senatrice a vita

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoà.

Liliana Segre

Le ha telefonato personalmente per informarla. Fu deportata nel 1944 da Milano al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau.

Appena ricevuta l’inattesa notizia Liliana Segre ha detto:

Sento su di me l’enorme compito, la grave responsabilità di tentare almeno, pur con tutti i miei limiti, di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell’oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l’umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano; che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini ‘di serie A’. Che in seguito furono perseguitati, braccati e infine deportati verso la ’soluzione finale’.”

Il Presidente della Repubblica mi ha chiamato stamattina comunicandomi la decisione di nominarmi senatrice a vita. Lo ringrazio per questo altissimo riconoscimento”. “La notizia mi ha colto completamente di sorpresa. Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune, una nonna con una vita ancora piena di interessi e di impegni. Certamente il Presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in questo anno 2018 in cui ricorre l’80  anniversario delle leggi razziali. Soprattutto le voci di quelli, meno fortunati di me, che non sono tornati, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono finiti nel vento“.

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3 ottobre: Giornata della memoria e dell’accoglienza

Perché il 3 ottobre è un giorno importante da celebrare?

Perché è la ricorrenza della strage di Lampedusa, che avvenne il 3 ottobre del 2013, quando, in seguito al naufragio di un’imbarcazione libica, morirono 366 migranti. Le prime stragi del mare risalgono alla notte di Natale del 1996, quando un’imbarcazione viene speronata da un mercantile tra Malta e la Sicilia: 283 immigrati morti.

L’obiettivo è sensibilizzare alla solidarietà civile, al diritto alla dignità umana e al rispetto del valore della vita. Per questo l’UNHCR, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha pensato a un sito internet, viaggidaimparare.it, che è rivolto al mondo dell’insegnamento e della scuola. Solo con la conoscenza potremo costruire una comunità mondiale in cui la vita di tutte e tutti abbia lo stesso valore.

Giorno della memoria 2015

Oggi è il 27 gennaio. È il giorno della memoria. La legge italiana n. 211 del 2000 ha indicato questo giorno affinché la memoria di Auschwitz, delle leggi razziali, dei campi di sterminio, dell’orrore della shoà ci permetta di mai più rivivere, mai più rimettere in atto quelle azioni e quelle disgrazie. Oggi noi ci interroghiamo sul nostro passato per essere sicuri che non possa ripetersi. Sappiamo che fare memoria non basta, occorre conoscere, come bene dice un articolo apparso sul Corriere pochi giorni fa (http://ilsismografo.blogspot.com/2015/01/italia-domande-scomode.html). Non siamo vaccinati una volta per tutte: l’antisemitismo, l’islamofobia, il disprezzo per la diversità, la convinzione di essere dalla parte giusta e vincente del mondo sono un virus che continuamente attenta la nostra mente e il nostro cuore.

Presentiamo una ricca pagina di spunti per celebrare la giornata della memoria con l’indicazione del sito RAI Storia e ricordiamo per chi abita a Torino - o nei pressi - le iniziative del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.

Il coraggio di ricordare

di Paola Giani

Per chi accompagna la crescita dei giovani – animatore, educatore, genitore, insegnante  – ritengo che uno dei compiti principali sia essere testimone del passato vissuto e conosciuto: parlare, raccontare, depositare nelle menti dei più giovani la memoria del passato.

Non basta affidare questo compito ai libri di storia, a qualche documentario, o magari solo alla curiosità giovanile. Purtroppo un giovane può passare attraverso tredici anni di scuola e non conoscere alcuni eventi fondamentali occorsi pochi decenni prima che lei o lui vedesse la luce su questo pianeta Terra.

Potrebbe non aver mai sentito pronunciare parole come Shoà, massacri, foibe, deportazioni, emigrazione, immigrazione, pulizia etnica, porrajmos, campi di sterminio, stragi.

Potrebbe non sentir citare  eventi per i quali leggi italiane e internazionali affidano proprio alla scuola il compito della memoria.

Sono stati istituiti ad esempio il Giorno della Memoria e il Giorno del Ricordo.

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Ricordando il Porrajmos dei Rom

Segnaliamo l’iniziativa organizzata dall’Associazione IDEA ROM Onlus in occasione del Giorno della Memoria, per ricordare il Porrajmos dei Rom: dall’Olocausto dimenticato all’attuale negazione dei diritti.

La manifestazione, che si svolgerà domenica 26 gennaio presso la sala Gabriella Poli - Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13 a Torino, prevede la prima assoluta del film:

“La Valle dei Sospiri”/ “Valea Plângerii”

Film-documentario per ricordare l’Olocausto Rom , (Romania, 2013, 56′), regia di Mihai Andrei Leaha, Iulia Hossu, Andrei Crisan.

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I dieci anni del Palazzo dei Quartieri Militari di San Celso

Siamo lieti di segnalare la festa per i dieci anni del Palazzo dei Quartieri Militari di San Celso, un centro per la salvaguardia e la trasmissione della memoria, in programma per sabato 8 giugno 2013.

Una giornata di eventi per festeggiare insieme al Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà, all’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti”, all’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e al Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

Concluderà la giornata “Gianmaria Testa in SOLO”, concerto acustico con la partecipazione di Giancarlo Caselli.

Scarica il comunicato stampa.