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La scuola: luogo di acquisizione della cittadinanza?!

Finalmente ci avviciniamo in Italia a rivedere definitivamente la legge che disciplina l’acquisizione della cittadinanza per chi proviene da un altro paese, o è nato qui ma da genitori non italiani.

E nel nuovo contesto proprio la scuola e la formazione professionale diventano garanti della formazione del cittadino italiano.

Saranno davvero solo i “migranti” a fruire di questo bellissimo passaggio di consapevolezza che il nostro sistema scolastico potrà sviluppare?

Crescere condividendo non solo una, ma più lingue, imparando insieme ad imparare e a fare, crescendo nel senso critico, imparando a studiare, divenendo curiosi e desiderosi di porsi domande e cercare risposte, accompagnati da adulti che rimodellano la loro relazione educativa da trasmettitori di discipline a formatori di cittadini. Che occasione! Ce lo siamo detti tante volte in questi anni, lamentandoci che Cenerentola tra le discipline fosse proprio l’educazione civica e scarsa l’attenzione alla conoscenza della Costituzione.

Non è la cittadinanza frutto della frequenza scolastica, ma frutto di un percorso che si svolge all’interno del sistema della scuola, comunità che educa e  accompagna processi di crescita.

Non perdiamo questa bella occasione per riflettere sul ruolo che viene riconosciuto alla scuola proprio in un momento di grandi trasformazioni!

Paola Giani

Dossier Watchdog

E’ online il Dossier Whatchdog - Immigrazione, asilo, diritti di cittadinanza, discriminazioni e razzismo nell’ambito parlamentare. 98 proposte di legge presentate dall’inizio della legislatura e 286 atti parlamentari non legislativi presentati tra l’1 febbraio e il 5 agosto 2015: sono quelli monitorati da Lunaria nel corso di un monitoraggio dell’attività parlamentare svolta in materia di immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni e razzismo.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati il 9 ottobre con un dossier in una conferenza stampa alla Camera.

Il dossier analizza i temi al centro degli atti legislativi e non legislativi, dedicando un focus ai lavori svolti dalla Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani del Senato e dalla Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti.

Scarica il dossier completo

Scarica la sintesi

10 febbraio: il Giorno del Ricordo

Il “Giorno del ricordo” si celebra ogni anno il 10 febbraio. E’ stato istituito con la Legge n. 92 del marzo 2004 che recita al suo primo articolo “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.”

In memoria dei martiri delle foibe e dei profughi giuliani, istriani e dalmati, che dopo l’armistizio dell’8 settembre e fino alla primavera del 1945 furono perseguitati, fucilati e gettati nelle voragini carsiche d’Istria perché considerati “nemici del popolo” dalle milizie partigiane del maresciallo Tito parleremo ai giovani, perché il tema dei confini non è certo superato neppure ora in tante parti del Pianeta Terra.

Il programma documentario offerto dalla RAI dedicato alle foibe aiuta a rileggere una pagina dolorosa della storia del nostro Paese.

Assegno per famiglie numerose

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Va chiesto entro il 31 gennaio l’assegno per famiglie numerose, e basta un permesso di soggiorno che consente di lavorare.

Nei Comuni i possibili beneficiari stranieri fanno fatica a presentare la domanda e si rivolgono all’ASGI che ricorda:  ”E’ importante presentare la domanda entro il 31 gennaio, altrimenti si perde il diritto”.

Entro il 31 gennaio 2015 il genitore  naturale e/o adottivo e/o preadottivo di almeno tre minori conviventi ed  iscritti nella sua stessa scheda anagrafica (stato di famiglia) può presentare la richiesta per ottenere l’assegno per famiglie numerose presso il proprio Comune di residenza.

A questa prestazione sociale hanno diritto tutti i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno valido per poter lavorare in Italia (ad. es. un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, famiglia o attesa occupazione), oltre a coloro che detengono  un permesso di soggiorno per lungosoggiornanti, ai titolari di protezione internazionale e ai familiari di cittadini comunitari che avevano già diritto all’assegno in base alla precedente normativa. Lo prevede la Direttiva europea 2011/98 che garantisce a tutti i lavoratori non comunitari le medesime prestazioni assistenziali che sono riconosciute ai cittadini dello Stato che li ospita.

Tuttavia l’Italia, nel recepirla nel proprio ordinamento con il Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 40, in vigore dal 6 aprile 2014, contrariamente a quanto l’ASGI aveva richiesto durante l’iter parlamentare, non ha correttamente adeguato il diritto interno, perché non ha rimosso le clausole di esclusione che impediscono la parità di trattamento in tema di prestazioni sociali ai cittadini di Paesi terzi presenti in Italia regolarmente e con un titolo di soggiorno che li abilita al lavoro  .

Tra queste prestazioni vi è anche l’assegno INPS ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, previsto dall’art. 65 L. 448/98 e successive modifiche e che va richiesto dai genitori con almeno 3 figli minori conviventi che hanno i requisiti di reddito previsto al proprio Comune perentoriamente entro il 31 gennaio di ogni anno.

Molti Comuni non accettano le richieste dei cittadini stranieri e si rivolgono all’ASGI.

“E’ importante presentare la domanda entro la data del 31 gennaio” ricorda l’avv. Alberto Guariso del Servizio antidiscriminazione dell’ASGI” altrimenti si perde il diritto all’assegno”.”In caso di rifiuto ad accettare la domanda da parte del Comune, inviatela all’ente locale con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno”.

L’ASGI invita i cittadini stranieri, genitori di almeno 3 o più figli minori a carico e conviventi, verificati gli altri requisiti, a presentare presso il proprio Comune di residenza entro e non oltre il 31 gennaio 2015 la richiesta di assegno per famiglie numerose. Altresì l’ASGI invita i Comuni ad accogliere le richieste.

Newsletter ASGI - Antidiscriminazione: ago-nov 2014

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E’ disponibile online la newsletter (agosto - novembre 2014) del servizio di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose a cura dell’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) con il supporto finanziario della Fondazione Italiana Charlemagne a finalità umanitarie – ONLUS.

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