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Diversi dall’Islam

Segnaliamo con piacere la presentazione del nuovo libro di Roberta RicucciDiversi dall’Islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi” Ed. Il Mulino, in programma per il 25 gennaio alle ore 19.00 presso L’ibrida bottega, in via Felice Romani 0/A a Torino.

Diversi dall'Islam

La dimensione della religione fra gli stranieri è stata finora indagata in relazione soprattutto ai primi migranti e all’Islam. Nell’affrontare il tema dell’appartenenza religiosa di un’ampia (e maggioritaria) quota di immigrati legati, per tradizione, educazione o partecipazione attiva, al cattolicesimo e al cristianesimo in generale - filippini, rumeni, latino-americani, africani - il volume evidenzia come anche tra i figli dell’immigrazione, al pari di quanto succede per i coetanei italiani, siano in atto processi di secolarizzazione e una certa tendenza all’ateismo.

Roberta Ricucci insegna Sociologia dell’Islam nell’Università di Torino.

GEW 2017: L’iniziativa della Giornata del Dialogo Cristiano Islamico

GEW 2017

La Giornata del Dialogo Cristiano Islamico aderisce alla Global Education Week 2017 !

La sedicesima edizione, sul tema «Cristianesimo e Islam, tra violenza e nonviolenza, le nostre comunità e l’educazione ai valori del dialogo, della giustizia e della pace.» si è svolta il 27 ottobre presso il Sermig / Arsenale della pace di Torino, ed è stata una preziosa occasione per proseguire e consolidare la conoscenza reciproca, la riflessione e l’impegno comune su diversi temi che interrogano la nostra coscienza di cittadini e credenti.

Giornata del Dialogo Giornata del Dialogo

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XVI Giornata del dialogo cristiano islamico

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XV Giornata del Dialogo cristiano islamico

In occasione della XV Giornata Ecumenica del Dialogo cristiano islamico, siamo lieti di segnalare l’incontro “Misericordia e diritti. Presupposti per un dialogo costruttivo” che si terrà il 27 ottobre 2016 alle ore 18.00 presso la Moschea Omar, in via Saluzzo 18 a Torino.

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Incontro interreligioso “La spiritualità delle donne”

Tra le iniziative che a Torino celebrano in questo periodo la Festa della donna, scegliamo di presentare la bella opportunità di incontro interreligioso “La spiritualità delle donne”.

locandina12marzo1Durante l’incontro sarà presentato anche il progetto Aisha, attraverso il quale una comunità islamica torinese è impegnata a contrastare la violenza e le discriminazioni contro le donne. Sarà inoltre possibile visitare la Moschea Taiba, grazie all’iniziativa Moschea a porte aperte, con stand espostivi e buffet. Per maggiori informazioni: www.islamtorino.it

XIV Giornata del dialogo cristiano - islamico

Siamo lieti di segnalare la seguente iniziativa in programma per il 27 ottobre prossimo alle ore 18.00 in Corso Trapani 91/B a Torino, promossa dal Gruppo Interreligioso Insieme per la pace, dall’Associazione Islamica delle Alpi (Moschea Taiba e Moschea Rayan).

Scarica la locandina

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Allah Akbar

Allah Akbar/Dio è il più grande: allo stesso tempo richiamo alla preghiera e grido di guerra.

Riflettiamo addolorati sulla libertà di stampa, di espressione, di religione, grandi beni comuni, che l’attentato e la strage di oggi 7 gennaio a Parigi hanno cercato di colpire.

Dobbiamo chiederci se stiamo impegnandoci seriamente per riconoscere la libertà vera dai suoi simulacri e se ci ricordiamo che la libertà non è mai acquisita una volta per sempre. Ogni giorno dobbiamo ricercarla e donarla, riconoscerla e farne buon uso.

Ci uniamo agli amici e ai parenti delle vittime della strage in cui hanno perso la vita varie persone tra cui i lavoratori del giornale satirico Charlie Hebdo.

E dichiariamo ancora una volta la nostra solidarietà e amicizia agli amici musulmani che ripudiano la strada della violenza in cui non  riconoscono la volontà di Dio.

Paola Giani

Dichiarazione della presidente

Domenica 19 agosto i musulmani termineranno il mese del digiuno. Il consiglio pontificio per il dialogo interreligioso ha pubblicato venerdì 3 agosto una nota in cui invita con forza i giovani cristiani e musulmani a essere testimoni e non solo dispensatori di regole e di informazione sul tema della pace e invita gli educatori a educare “i giovani cristiani e musulmani alla giustizia e alla pace, inseparabili dalla verità e dalla libertà….. perché in un mondo tormentato come il nostro l’educazione dei giovani alla pace diventa sempre piu urgente”.

Il Vaticano incoraggia i giovani a diventare “eroi di giustizia e di pace”. È il Creatore che ha affidato ai giovani risorse per instaurare relazioni umane responsabili. Ricorda inoltre che anche i giovani sono responsabili della loro formazione alla giustizia e alla pace, che li renda capaci di coltivare la libertà e la verità, per essere costruttori di una cultura che rispetti i diritti e la dignità di ogni cittadino, ad avere la pazienza e la tenacia necessarie per realizzare questi ideali.

Nello spirito di questo auspicio che nelle aule scolastiche e nei luoghi di aggregazione la formazione e l’educazione di tutti i giovani - ma soprattutto di quelli che sentono risuonare anche scelte personali di tipo religioso - abbia come obiettivo la costruzione di una generazione capace di costruire pace, libertà e rispetto di ogni uomo, Il Nostro Pianeta conferma il suo impegno e augura ai musulmani una buona festa di interruzione del digiuno.

Agosto 2012

Paola Giani

Presidente Associazione Culturale Il Nostro Pianeta

Il velo nell’Islam

E’ in programma per il 23 aprile alle ore 18.00 presso la Libreria Coop in piazza Castello 113 a Torino, la presentazione del saggio di Renata Pepicelli (Carocci editore) Il velo nell’Islam.  Storia, politica, estetica, iniziativa promossa da Paralleli - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest.

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Attorno alla questione del velo imperversa un acceso dibattito sia nei paesi a maggioranza musulmana sia in quelli occidentali. Chi lo indossa vede in esso l’espressione della propria identità religiosa e culturale e, in alcuni casi, politica; chi lo critica lo considera un ritorno al passato, la prova evidente del diffondersi di un islam oscurantista e misogino.

In Occidente, dove è sempre più frequente incontrare donne velate, quest’indumento rappresenta spesso l’emblema della sottomissione femminile e del rifiuto ad integrarsi.

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L’8 marzo dell’Islam

Articolo di Chiara Zappa

Avvenire, 6/03/2011

INCHIESTA
Donne, l’8 marzo dell’islam

Lottano per i loro diritti, da un capo all’altro del mondo. Per poter accedere a tutte le professioni e alle più alte cariche politiche. Perché le tradizioni di società patriarcali non siano più proclamate ‘leggi divine’. Per poter scegliere di girare a capo scoperto, ma anche di indossare il velo senza essere discriminate. Non sono femministe anti-islam: sono, al contrario, femministe nel nome dell’islam. Molte di loro, in queste settimane, stanno sostenendo le rivendicazioni di democrazia e giustizia sociale che stanno infiammando l’intero Medio Oriente. Solo pochi giorni fa Faezeh Hashemi Rafsanjani, figlia dell’ex presidente iraniano e nota attivista, è stata arrestata (e poi rilasciata) per aver partecipato a una manifestazione di piazza contro la dittatura di Ahmadinejad. Le battaglie di queste donne hanno una forte valenza di rinnovamento sociale, perché sono basate sulla convinzione, ben sintetizzata dall’esegeta marocchina Asma Lamrabet, che l’islam sia «portatore di un messaggio profondamente emancipatorio».

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