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Bella Presenza

Il Nostro Pianeta è partner del progetto “Bella Presenza – metodi, relazioni e pratiche nella comunità educante” finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile - Con i bambini, nell’ambito del bando Adolescenza.

Capofila nazionale del progetto è la Cooperativa Sociale Dedalus. BellaPresenza ha una durata di 48 mesi e coinvolge 61 partners localizzati in Piemonte, Campania e Toscana.

Il progetto pone al centro la “bellezza” intesa come “bussola” che orienta e illumina l’agire pedagogico-educativo, consentendo, anche dentro le fragilità, di dissodare risorse e produrre convivenza e inclusione. S’intende trovare e valorizzare la “bella presenza” nascosta sia nelle storie scolastiche e familiari e nelle individualità di tanti giovani “scartati”, sia in territori prevalentemente spiegati attraverso le loro fragilità. Non un’operazione di negazione, ma la ricerca dell’equilibrio possibile tra attenzione e cura dei disagi e la capacità di individuare e attivare le capacità e le ricchezze dei singoli e dei contesti che possono produrre emancipazione e sviluppo. Si intende promuovere comunità educanti capaci di prevenire, contrastare e rimuovere il disagio, attraverso azioni a supporto delle carriere scolastiche più fragili, agendo sulle cause che alimentano la povertà educativa, sostenendo partnership tra scuola e territorio, aumentando e migliorando la qualità di opportunità educative.

L’Ordine internazionale degli Anysetiers sostiene le nostre attività

Anysetiers

La Commanderie piemontese dell’Ordre International des Anysetiers, il 28 ottobre scorso, nelle splendide sale settecentesche del Circolo dell’Unione Industriale a Torino ha celebrato il suo 60° Capitolo Magistrale. A presiedere il Capitolo, a fianco del Gran Maestro piemontese Virgilio Bringhen, il delegato ufficiale del Gran Consiglio Horst Lechner, vice presidente dell’Ordine internazionale.

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Oltre i confini dello straniero: immigrazione e inclusione sociale

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Lunedì 6 ottobre, alle ore 18.30, al Circolo dei Lettori di Torino (Via Bogino 9), si discuterà della vicenda immigratoria italiana, enfatizzando luci e ombre, sforzi di integrazione e luoghi comuni persistenti. Il dibattito coinvolgerà voci diverse: Ilda Curti, Assessore all’integrazione del Comune di Torino; Chiara Saraceno, tra le voci più autorevoli della sociologia italiana e Honorary Fellow del Collegio Carlo Alberto; e, a concludere, Giulio Di Luzio, autore del volume Non si fitta agli extracomunitari. La favola di un’Italia mite e accogliente (Editori Riuniti, 2014). L’incontro sarà moderato da Ornella Darova, studentessa all’Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto.

La serata inaugurerà il ciclo di incontri #FuturiPossibili, rassegna di appuntamenti che riflette sulle nuove forme di emarginazione sociale, mettendo a confronto generazioni diverse in un mix tra autorevolezza, competenza e innovazione. #FuturiPossibili è organizzato dal CEST, il Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari, associazione culturale che riunisce studenti delle Scuole di Eccellenza italiane e giovani ricercatori.

Immigrazione, inclusione e cittadinanza

Il decreto sulla sicurezza approvato definitivamente dal Senato il 2 luglio 2009 riflette un atteggiamento politico avverso all’immigrazione e all’integrazione dei cittadini stranieri largamente diffuso in Europa, come dimostrato anche dai risultati delle recenti elezioni europee. La legge ormai promulgata, oltre ad istituire il reato di clandestinità - ampiamente commentato nei quotidiani e nei telegiornali - presenta anche alcuni articoli che sanciscono un inasprimento delle condizioni per l’acquisizione della cittadinanza. Nella fattispecie, le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza sono ora soggette al pagamento di un contributo di 200 euro. Diventa inoltre più difficile acquisire la cittadinanza tramite matrimonio: se residente in Italia, lo straniero può diventare cittadino italiano solo se risiede legalmente nel nostro paese da almeno due anni (la precedente disposizione richiedeva solo sei mesi). Si tratta della prima modifica apportata alla legislazione vigente dal 1992. E’ quindi il primo atto legislativo, in materia di cittadinanza, che fa seguito al massiccio incremento dei flussi migratori verificatosi nel nostro paese in tempi recenti. La tendenza che ne emerge è verso l’esclusione. Questa tendenza e’ destinata ad inasprirsi ulteriormente? Possiamo attribuirne la genesi all’incremento dell’immigrazione? Che cosa sta accadendo negli altri paesi?

Leggi tutto l’approfondimento pubblicato da La Voce.info