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Oltre le migrazioni

Seconda edizione 2013

Il progetto prosegue con la diffusione della piattaforma come luogo prezioso ricco di materiali per la conoscenza della migrazione e con molti suggerimenti didattici. CISV continua l’itinerario in 25 classi per avvicinare gli studenti ai territori multiculturali e alla conoscenza della cultura meticcia. FIERI e INP si occupano di produzione di materiali e di presentazione di tre tematiche: il colonialismo italiano, media e migrazione e flussi migratori al femminile.

Congresso Europeo GEW 2012: obiettivi e raccomandazioni strategiche

Il secondo Congresso Europeo sulla Global Education, “Education, Interdependence and Solidarity in a Changing World” , tenutosi il 27 e il 28 settembre 2012 a Lisbona, è stato promosso dal North-South Centre del Consiglio d’Europa con il partenariato di Global Education Network Europe e CONCORD Europe, in cooperazione con l’istituto portoghese Camões, la piattaforma NDGO e l’Università di Lisbona, con il supporto finanziario della Commissione Europea.

Il Congresso aveva due obiettivi: valutare lo sviluppo e il progresso della Global Education nei dieci anni passati, dall’adozione della Dichiarazione di Maastricht (2002 - 2012) e garantire l’impegno e il supporto necessario per un ulteriore potenziamento della Global Education fino al 2015 e oltre, con la convinzione principale, tra le diverse enunciate durante il Congresso, che c’è un solo mondo e la Global Education deve impegnarsi ad esserne un’efficace promotrice.

Il Congresso ha identificato cinque raccomandazioni strategiche per raggiungere questo obiettivo. La prima è una strategia nazionale di sviluppo e la conseguente attuazione. Le politiche e i programmi di attuazione, infatti, hanno un importante ruolo nell’assicurare continuità e sviluppo ai meccanismi di supporto della GE. La politica di sviluppo, la condivisione di buone pratiche e lo sviluppo devono essere quindi rinforzati. Importante è anche una riforma curricolare e di formazione a livello nazionale e locale: l’adeguamento delle disposizioni dell’educazione formale e non formale nell’incontrare i bisogni della società contemporanea rappresenta il principale obiettivo di tutti i partecipanti della GE. Una riforma dei programmi d’insegnamento e uno spazio per condividere buone pratiche dovrebbe includere un dialogo sul controllo della qualità dell’educazione globale con impostazioni standardizzate. E’ più che mai necessario dunque lo sviluppo professionale degli educatori e delle loro competenze che devono essere garantite, considerando la complessità delle società europee odierne. Una base comune di politiche pubbliche e di formazione rappresentano un punto importante per tutti gli educatori  nello sforzo condiviso di promuovere la giustizia sociale. E’ importante quindi una corretta qualità di supporto e monitoraggio: la raccolta e le analisi degli insegnamenti appresi, il supporto dell’assicurazione della qualità e le strutture di monitoraggio dovrebbero essere rinforzati per migliorare la politica e la pratica della GE. Infine è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e di impegno sociale che richiedono una chiara definizione dei principi e dei problemi collegati alla GE. Una consapevolezza comune e pubblica garantisce un’educazione globale per tutti. Un miglioramento della strategia di comunicazione che includa meccanismi di campagne di sensibilizzazione e impegno sociale è quindi necessaria.

Nell’avvicinare nuovi attori sociali, in particolare i media, è importante chiarire che la GE non raccoglie soldi, o si vuole autopromuovere, ma si sforza di contribuire costruttivamente per un dibattito democratico e critico e per una responsabilizzazione civile.

GEW 2012: Ciclo di incontri per i ragazzi di INP

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Nell’ambito della Global Education Week 2012, l’Associazione Il Nostro Pianeta, in collaborazione con la biblioteca civica “Primo Levi” di Torino, ha organizzato un ciclo di incontri rivolto ai giovani volontari dell’Associazione.

Programma degli incontri:

Lunedì 12 novembre, h. 17.30
Giuseppe Cocco – LA SOLIDARIETA’ E’ LA TENEREZZA DEI POPOLI

Lunedì 26 novembre, h. 17.30
Giorgio Scialla - SCUOLA E DEMOCRAZIA
Il rapporto della cultura con la libertà dell’individuo e con il funzionamento della democrazia. La responsabilità sociale dell’intellettuale. Il ruolo della scuola dalla Costituzione ad oggi.

Lunedì 10 dicembre, h. 17.30
Flavio Brugnoli - PERCHÉ IL NOBEL PER LA PACE ALL’UNIONE EUROPEA
Nel giorno della consegna del Premio, una chiacchierata sulle radici e le ragioni di un riconoscimento assegnato all’UE “per avere contribuito per oltre 60 anni all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa”

Lunedì 17 dicembre, h. 17.30
Fulvio Gambotto - La RESISTENZA AL PRESENTE

GEW 2012: l’inziativa dell’Istituto Socrate di Marano di Napoli

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L’Istituto Comprensivo Statale “Socrate” di Marano di Napoli aderisce alla GEW 2012 con l’iniziativa: “Io non discrimino” centrata sui temi dell’educazione ai diritti umani e dell’educazione interculturale. La scuola proporrà tra il 17 e il 26 novembre una serie di attività di apprendimento non formale, laboratori curriculari ed extra-curriculari in tutte le classi, una mostra ed un incontro pubblico.

La scuola “Socrate” si trova  a nord di Napoli,  realtà del Sud Italia dove è diffusa la violazione dei diritti dei minori, delle ragazze, delle donne. La discriminazione, il  razzismo si manifestano in aree quali quella religiosa, etnica (migranti, Rom) di genere (diretta, indiretta). E’ presente il lavoro nero e la criminalità organizzata. L’educazione non è considerata un diritto né uno ”strumento” di sviluppo e di partecipazione.

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GEW 2012 nel mondo

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Ci stiamo avvicinando all’inizio della Global Education Week 2012 e in tutto il mondo - come in Italia - associazioni, enti e istituzioni stanno programmando eventi e iniziative interessanti per festeggiare questa settimana dell’educazione interculturale.

L’Inghilterra ha anticipato la Global Education Week alla settimana dal 21 al 28 ottobre, organizzando una serie di iniziative sul tema “Destino condiviso”, per riflettere su come ciascuno possa contribuire ad un futuro più equo per tutti.
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Global Education Week 2012

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E’ in programma dal 17 al 26 novembre la Global Education Week 2012, promossa dal Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa attraverso la rete di referenti nazionali GEW, con l’obiettivo di dar voce a iniziative educative e di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva nei 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa.

Giunta alla sua quattordicesima edizione, la Settimana dell’Educazione Interculturale ha quest’anno come motto “Moving Towards One World – Verso un mondo unito”e  pone un accento particolare sul tema della cittadinanza globale e della responsabilità di ciascuno.

Partecipa anche tu!

L’associazione Il Nostro Pianeta – quale referente nazionale per il Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa – invita scuole, associazioni, gruppi giovanili, comunità e organizzazioni locali a partecipare alla Global Education Week 2012, realizzando attività di sensibilizzazione su questi temi. Le iniziative, da svolgersi nella settimana tra il 17 e il 26 novembre 2012, potranno essere declinate in varie tipologie di evento (ad esempio laboratori, feste, cineforum, mostre, letture, incontri durante le assemblee studentesche, stand informativi, spazi interculturali, …) Continua a leggere

Linee Guida per l’Educazione Interculturale

E’ disponibile on-line la versione italiana, curata dall’Associazione Il Nostro Pianeta, delle Linee Guida per l’Educazione Interculturale. Concetti e metodologie in materia di educazione interculturale, ad uso di educatori e responsabili politici elaborate dalla rete della  GEW (settimana dell’educazione interculturale), con il coordinamento del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa.

Il documento vuole essere una guida alla comprensione e alla pratica dell’educazione interculturale (EI) e, allo stesso tempo, uno strumento di formazione pedagogica teso a definire approcci in materia di EI, qualora questi non esistano ancora, o a consolidare quelli esistenti. Il suo contenuto è stato elaborato tenendo presente non solo le pratiche e i riferimenti, ma anche le realtà culturali, geografiche, sociali ed economiche emerse dall’osservazione del territorio.

La guida si basa sul principio secondo il quale i processi educativi relativi ai settori formali e non formali dell’istruzione dovrebbero veicolare una migliore comprensione di un mondo sempre più globalizzato. Inoltre, la guida solleva importanti interrogativi sulla responsabilità professionale di educatori e insegnanti e sul ruolo di scuole, organizzazioni e istituzioni, per quanto concerne la presa di coscienza e la diffusione di conoscenze relative ad argomenti di importanza mondiale, attraverso programmi di insegnamento predefiniti e di progetti e attività non formali.

Scarica le Linee Guida per l’Educazione Interculturale.

GEW 2011: Talkschool 16 novembre 2011

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Il Talkschool “Act for our planet!”, organizzato il 16 novembre 2011 dall’associazione Il Nostro Pianeta per la Global Education Week 2011 presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Liberta’, in collaborazione con FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerca sull’Immigrazione) e CISV (Comunità  Impegno Servizio e Volontariato) e realizzato nell’ambito del progetto “Oltre le migrazioni” con un contributo della Compagnia di San Paolo e della Provincia di Torino, ha coinvolto insegnanti e studenti di vari istituti superiori torinesi e ha visto la partecipazione straordinaria di due ospiti genovesi, il giornalista Enzo Costa e la vignettista Aglaja. L’evento è stato utilizzato anche come momento di formazione per i giovani coinvolti nel progetto Cross Comunity Schools che all’interno delle loro scuole apriranno uno spazio di dialogo contro le discriminazioni.

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GEW 2011: Talschool 17 novembre 2011

 

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Il Talkschool “Act for our planet!”, organizzato il 17 novembre 2011 dall’associazione Il Nostro Pianeta per la Global Education Week 2011 presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Liberta’, in collaborazione con FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerca sull’Immigrazione) e CISV (Comunità  Impegno Servizio e Volontariato), ha coinvolto insegnanti e studenti rappresentanti delle classi coinvolte nel percorso di educazione allo sviluppo proposto da Cisv, Actu, Fieri e INP nell’ambito del progetto “Oltre le migrazioni” realizzato con un contributo della Compagnia di San Paolo e della Provincia di Torino.

Il tema proposto quest’anno dal Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa è stato sintetizzato nello slogan: “Act for our planet”. Agiamo per il nostro pianeta, per difendere l’ambiente naturale e sociale in cui viviamo, combattendo contro l’inquinamento, lo sfruttamento, le disuguaglianze, gli squilibri, le ingiustizie che mettono costantemente in pericolo l’equilibrio ambientale e sociale del nostro pianeta, ampliando sempre più i gap già esistenti tra uomo e natura o tra uomo e uomo, sia a livello locale sia a livello globale. Agiamo riconoscendo le tante discriminazioni di cui sono vittima i più deboli nella nostra società e in genere nella societa degli uomini [guarda slides].

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L’Italia sono anch’io

L’associazione culturale Il Nostro Pianeta aderisce alla campagna per i diritti di cittadinanza attivata da “l’Italia sono anch’io” che propone una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

Per raggiungere questi obiettivi le due proposte di legge di iniziativa popolare debbono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012.  Ci sono oltre cento città al lavoro con altrettanti comitati e migliaia di volontari che stanno raccogliendo firme

Sottoscriviamo
la proposta di legge di modifica
della L. 5 FEBBRAIO 1992 N. 91
“NUOVE NORME SULLA CITTADINANZA”

Lo scopo di questa proposta di legge è portare al centro dell’attenzione il tema della Cittadinanza: siamo uno Stato democratico in cui tutti debbono godere pienamente di tutti i diritti fondamentali. E la cittadinanza è un diritto fondamentale.

Attualmente vivono in Italia circa 5 milioni di persone di origine non italiana. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti e scolarizzati in Italia che però non sono considerati cittadini. Per diventare cittadini dovranno sottoporsi a un lungo iter burocratico che riconoscerà semmai la loro cittadinanza come concessione da parte dello Stato anziché come diritto.

Mentre l’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il fondamentale principio di uguaglianza e impegna al contempo lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione noi ci ritroviamo con il 22% dei cittadini stranieri residenti (contro il 16,9% dell’intera popolazione ) che ha meno di 18 anni  e in gran parte non parla più la lingua dei genitori immigrati, non conosce il loro paese di origine, parla, si comporta, sceglie, consuma, veste  e vive come i ragazzi italiani da generazioni. Eppure essi non sono “cittadini”perché non sono figli di genitori italiani. Solo chi è cittadino può sentirsi veramente incluso nei diritti ma anche nei doveri della partecipazione attiva alla costruzione del nostro Paese. Anche l’Italia guadagnerà da questo cambiamento di prospettiva che trova nell’inclusione il principio di forza della visione di un Paese moderno.

Soteniamo la 
PROPOSTA DI LEGGE PER LA PARTECIPAZIONE POLITICA ED AMMINISTRATIVA
E PER IL DIRITTO DI ELETTORATO SENZA DISCRIMINAZIONI
DI CITTADINANZA E NAZIONALITÀ

Viene riproposto il progetto di legge per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e nazionalità che l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) già nel passato aveva  elaborato.

Nel nostro Paese, a differenza di molti altri Paesi europei, l’accesso al diritto di elettorato amministrativo è ancorato alla cittadinanza. Sicché noi abbiamo adulti lavoratori che pagano le tasse e stabilmente vivono in Italia a cui viene negata la possibilità di esprimere le proprie esigenze o le proprie preferenze per il governo delle comunità locali, mentre questo è previsto per chi vive e lavora all’estero e non è mai più stato in Italia e  tuttavia gode della cittadinanza italiana.

La proposta di legge si propone di ridisciplinare, in un quadro che si riconduca al fondamentale principio di uguaglianza, la partecipazione politica ed amministrativa nonché il diritto di elettorato attivo e passivo a livello regionale e locale di coloro i quali, pur non essendo cittadini italiani, siano regolarmente soggiornanti e stabilmente inseriti sul territorio nazionale.Non possiamo nepopure in questo caso dimenticare che  i fondamentali diritti civili e sociali debbono essere garantiti a tutti, senza fare distinzioni tra cittadini e non cittadini (art.2).

Rimandiamo al sito www.litaliasonoanchio.it per ulteriori informazioni sulla campagna.

Nei talkschool della Global Education Week del 16 e 17 novembre  al Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà di Torino parleremo anche di questo tema con Roberta Ricucci, Enzo Costa, Aglaja e tanti altri.

Paola Giani
Presidente Associazione Il Nostro Pianeta