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L’Identità multiculturale delle Seconde Generazioni

CICU e ANGI promuovono il progetto “L’Identità multiculturale delle Seconde Generazioni”, che si prefigge di costruire spazio e strumenti per l’espressione delle seconde generazioni di immigrati, al fine di facilitarne lo specifico contributo allo sviluppo della comunità locale.

Mercoledì 23 marzo 2016, dalle ore 17 alle 20, presso la Sala Mediterraneo in Via San G.B. La  Salle 17 a Torino, si terrà l’incontro “Chi sono io? La parola alle e delle seconde generazioni”, dedicato alla costruzione di un lessico comune, anche confrontando il significato delle parole nelle varie lingue di provenienza delle famiglie delle seconde generazioni.

L’incontro è aperto a tutti gli interessati. Nell’invito maggiori dettagli e il calendario completo degli incontri.

GEW 2015: L’iniziativa del MEIC - MIC

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MEIC - Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale e MIC - Mondi In Città Onlus, le due associazioni che promuovono dall’anno 2000 il Progetto “Torino la mia Città – alfabetizzazione e cittadinanza attiva per donne nordafricane” in collaborazione con la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, che mette gratuitamente a disposizione i biglietti di ingresso e cinque esperti egittologi che guideranno le visitatrici divise in gruppi, hanno aderito alla Global Education Week 2015 con l’iniziativa “Le donne nordafricane iscritte a “Torino la mia città – alfabetizzazione e cittadinanza attiva” visitano il Museo Egizio di Torino” svoltasi lunedì 16 novembre 2015 dalle ore 9,30 alle 12.00. Ogni gruppo fruirà della traduzione in lingua araba di una mediatrice linguistica di “Torino la mia città”. Il Museo metterà a disposizione i locali per l’intrattenimento dei  60 bambini delle visitatrici.

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Newsletter Babelmed - 23 giugno 2015

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Newsletter - Ita - 23 giugno 2015

Dove il dolore diventa bellezza”

Quando percuote la liscia superficie del marmo con un mar­tello o lo dilania a colpi di arma da fuoco restituisce artificialmente e accelerandolo il processo naturale di corruzione della materia alla quale l’Uomo, come Prome­teo, è incatenato…” - Athar Jaber a Palazzo Medici Riccardi - Firenze

Montenegro, l’incrocio delle culture secolari

Nella più piccola delle sei repubbliche ex jugoslave s’incontrano culture secolari, religioni e ideologie. Ricca di lunghe spiagge sabbiose, di antiche città marittime e bellezze naturali. Vi si trova il più grande fiordo del Mediterraneo, Le Bocche di Cattaro. La penisola di Santo Stefano, città-albergo, è uno dei simboli più lussuosi di tutta l’ex Jugoslavia. Continua a leggere

La formazione nella scuola

Il Nostro Pianeta si è sempre occupato di formazione docenti (il manuale on line sul nostro sito testimonia un lavoro di formazione per l’inserimento degli allievi non madrelingua italiana che ormai data di qualche anno!). Ora stiamo riflettendo - nel quadro di una scuola che sta cambiando - come si possa evitare la parcellizzazione della formazione e quindi delle competenze degli insegnanti. Non riteniamo infatti che basti avere figure standardizzate di riferimento per tematiche specifiche, ma che si debba fare il punto scuola per scuola, o reti di scuole per reti di scuole sui bisogni educativi e che su questo scuola ed extrascuola possano collaborare.

Offriamo alcuni passaggi che condividiamo di una riflessione di Cesare Moreno, presidente dei Maestri di Strada, che è comparsa integralmente sulla rivista on line di Giunti scuola.

“Una “buona scuola” dovrebbe favorire l’impegno dei docenti nella cooperazione e da qui rilevare i bisogni formativi e di crescita professionale.

Per crescere un uomo ci vuole un’intera società

La buona scuola è quella che mette al centro la crescita dei giovani che la frequentano e che ha cura, attenta ed amorevole, degli adulti che si impegnano nella missione educativa.

Se non si riparte dalla missione della scuola niente funziona. La missione della scuola non è trasmettere conoscenze già codificate o metodi di pensiero: è la crescita personale che significa presa di possesso di tutte le facoltà umane. Le discipline ed i metodi di pensiero sono strumenti importanti ma non esclusivi per la crescita personale. È ormai evidente che nella scuola per molti motivi i giovani cercano anche una occasione per lo sviluppo di relazioni umane, sociali, cooperative che non si sviluppano più altrove. Si apprendono volentieri solo le cose significative per sé e, solo dopo aver raggiunto il proprio sviluppo personale, conoscenze e competenze possono essere spese nella società. La scuola è innanzi tutto per sé.

Per crescere un bambino ci vuole un villaggio intero, per crescere un uomo ci vuole un’intera società. Per far crescere le persone ciascun insegnante oltre alla conoscenza dei contenuti e dei metodi deve avere competenza nella gestione delle relazioni individuali e di gruppo in relazione ai giovani, in relazione ai colleghi, in relazione ai genitori, in relazione alla complessa macchina organizzativa della scuola [...]

[...] il docente-individuo, autonomo ed autodeterminato, non può svolgere un lavoro complesso;  la docenza non è più di un individuo, ma di un gruppo di lavoro capace di operare in modo coeso senza annullare la differenza nelle competenze e nei ruoli. Occorre dire in modo esplicito che la cooperazione è al centro del lavoro docente: il lavoro educativo è solo opera di “un villaggio intero” [...]

La scuola, prima di essere una istituzione, prima di essere un’articolazione dello Stato, è una comunità alla cui base ci dovrebbe essere, come in ogni comunità umana, la solidarietà umana, il rispetto reciproco, la cooperazione per fini condivisi.

Occorre favorire l’impegno dei docenti nella cooperazione didattica, educativa ed organizzativa e da qui rilevare i bisogni formativi e di crescita professionale per attuare un investimento verso la formazione e la crescita di responsabilità di ciascun membro dell’organizzazione complessa e quando è necessario investire in modo più specifico ed intenso su persone che devono assumere ruoli di responsabilità [...]”

Paola Giani

Presidente Associazione Il Nostro Pianeta

L’11 giugno facciamo festa!

L’associazione Il Nostro Pianeta propone a ragazzi, genitori e operatori un momento di festa per festeggiare la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Siete quindi tutti invitati giovedì 11 giugno dalle ore 16.00 presso la sede dell’associazione, in Corso Cadore 20/8.

Scarica la locandina.

Progetto Salemm

La questione dei migranti minori non accompagnati (MNA) è di grande attualità, se si considera che l’Unione Europea rappresenta una destinazione, in maniera sempre più crescente, per migliaia di minori separati dai loro genitori o da altri membri della famiglia, provenienti soprattutto dalle regioni dell’Africa del Nord.
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Il progetto SALEMM intende ridurre la vulnerabilità dei minori/giovani alla migrazione irregolare, attraverso il rafforzamento dei sistemi d’inclusione sociale, culturale ed economica nei territori d’origine, coinvolgendo Attori Pubblici (AP) e della Società Civile (ASC) nella costruzione di un sistema di servizi sociali di prossimità in Egitto, Marocco e Tunisia.

Dal Nord Africa al Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino riceverà una visita particolare giovedì 5 marzo prossimo. Circa 90 donne di diverse età provenienti soprattutto dai paesi del nord Africa, accompagnate dai loro figli più piccoli, visiteranno il Museo torinese per conoscere i tesori conservati nelle sale recentemente riallestite. L’iniziativa fa parte del programma dei corsi di italiano e cittadinanza “Torino la mia città” che, da 15 anni, il Movimento ecclesiale di impegno culturale-MEIC e Mondi in Città-MIC onlus propongono alle donne migranti.

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Aiutiamo chi studia a guardare avanti

Segnaliamo il bando “Aiutiamo chi studia a guardare avanti” volto a promuovere impegno e profitto nello studio, perché a decidere non sia la condizione economica della famiglia.

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La Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo sostiene il percorso formativo di studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, erogando borse di studio (Educatorio Duchessa Isabella) per far fronte a spese di tipo educativo e culturale durante gli studi superiori. In palio 200 borse di studio da 2.500 euro rivolte a studenti/esse del terzo anno di scuola secondaria di primo grado e 4 borse di studio da 5.000 euro, intitolate a Barbara Daviero, per studentesse del terzo anno di scuola secondaria di primo grado.

REQUISITI NECESSARI

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Assegno per famiglie numerose

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Va chiesto entro il 31 gennaio l’assegno per famiglie numerose, e basta un permesso di soggiorno che consente di lavorare.

Nei Comuni i possibili beneficiari stranieri fanno fatica a presentare la domanda e si rivolgono all’ASGI che ricorda:  ”E’ importante presentare la domanda entro il 31 gennaio, altrimenti si perde il diritto”.

Entro il 31 gennaio 2015 il genitore  naturale e/o adottivo e/o preadottivo di almeno tre minori conviventi ed  iscritti nella sua stessa scheda anagrafica (stato di famiglia) può presentare la richiesta per ottenere l’assegno per famiglie numerose presso il proprio Comune di residenza.

A questa prestazione sociale hanno diritto tutti i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno valido per poter lavorare in Italia (ad. es. un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, famiglia o attesa occupazione), oltre a coloro che detengono  un permesso di soggiorno per lungosoggiornanti, ai titolari di protezione internazionale e ai familiari di cittadini comunitari che avevano già diritto all’assegno in base alla precedente normativa. Lo prevede la Direttiva europea 2011/98 che garantisce a tutti i lavoratori non comunitari le medesime prestazioni assistenziali che sono riconosciute ai cittadini dello Stato che li ospita.

Tuttavia l’Italia, nel recepirla nel proprio ordinamento con il Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 40, in vigore dal 6 aprile 2014, contrariamente a quanto l’ASGI aveva richiesto durante l’iter parlamentare, non ha correttamente adeguato il diritto interno, perché non ha rimosso le clausole di esclusione che impediscono la parità di trattamento in tema di prestazioni sociali ai cittadini di Paesi terzi presenti in Italia regolarmente e con un titolo di soggiorno che li abilita al lavoro  .

Tra queste prestazioni vi è anche l’assegno INPS ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, previsto dall’art. 65 L. 448/98 e successive modifiche e che va richiesto dai genitori con almeno 3 figli minori conviventi che hanno i requisiti di reddito previsto al proprio Comune perentoriamente entro il 31 gennaio di ogni anno.

Molti Comuni non accettano le richieste dei cittadini stranieri e si rivolgono all’ASGI.

“E’ importante presentare la domanda entro la data del 31 gennaio” ricorda l’avv. Alberto Guariso del Servizio antidiscriminazione dell’ASGI” altrimenti si perde il diritto all’assegno”.”In caso di rifiuto ad accettare la domanda da parte del Comune, inviatela all’ente locale con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno”.

L’ASGI invita i cittadini stranieri, genitori di almeno 3 o più figli minori a carico e conviventi, verificati gli altri requisiti, a presentare presso il proprio Comune di residenza entro e non oltre il 31 gennaio 2015 la richiesta di assegno per famiglie numerose. Altresì l’ASGI invita i Comuni ad accogliere le richieste.

La fragilità della famiglia: il minore

Segnaliamo il convegno “La fragilità della famiglia - Il minore” che si svolgerà il 20 gennaio 2015 presso l’Ospedale San Giovanni Antica Sede, nella Sala Infernotti in Via Cavour 31 a Torino, organizzato da Erreics Onlus con la collaborazione dell’Associazione Il Nostro Pianeta, Tu sei mio figlio Onlus e  l’Associazione Il Melo.

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L’incontro dedicato alla fragilità della famiglia intende rivolgere una particolare attenzione al minore: ai suoi bisogni, ai suoi problemi, e al suo futuro. Sappiamo che oggi la famiglia è fragile, ma sappiamo anche che questa fragilità può diventare una forza capace di favorire lo sviluppo personale del minore. Infatti, nonostante le mille difficoltà che oggi si incontrano nella relazione col minore, rileviamo la presenza di una nuova tensione a tutela del benessere del minore che trova il suo fulcro proprio nei nuovi tipi di famiglia. Solo attraverso solide relazioni familiari è possibile conseguire lo sviluppo armonico della persona. D’altra parte le famiglie fioriscono quando sono disposte a capire, sostenere e accompagnare i minori nella loro crescita.

Scarica qui il programma.