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Dossier Watchdog

E’ online il Dossier Whatchdog - Immigrazione, asilo, diritti di cittadinanza, discriminazioni e razzismo nell’ambito parlamentare. 98 proposte di legge presentate dall’inizio della legislatura e 286 atti parlamentari non legislativi presentati tra l’1 febbraio e il 5 agosto 2015: sono quelli monitorati da Lunaria nel corso di un monitoraggio dell’attività parlamentare svolta in materia di immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni e razzismo.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati il 9 ottobre con un dossier in una conferenza stampa alla Camera.

Il dossier analizza i temi al centro degli atti legislativi e non legislativi, dedicando un focus ai lavori svolti dalla Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani del Senato e dalla Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti.

Scarica il dossier completo

Scarica la sintesi

Il diritto di scegliere - Dossier per insegnanti e operatori

Sono scaricabili on-line i dossier realizzati nell’ambito del progetto IL DIRITTO DI SCEGLIERE. Sostegno di progetti educativi di genitori immigrati e figli adolescenti, promosso dall’Associazione Il Nostro Pianeta, in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale, Biblioteche Civiche, Arcipelago, Meic e Tenda, e ammesso a contributo nell’ambito del Piano delle politiche sociali territoriali della Provincia di Torino (interventi per l’integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri, con la partecipazione finanziaria della Regione Piemonte – anno 2011).

Dossier:

Il mondo che cambia: alcuni elementi di interpretazione - di Paola Giani

Gli adolescenti in bilico. Alcuni strumenti di lettura - di Alessandra Simonetto e Sara Valperga

Il futuro delle identità - [Approfondimenti] - di Maria Adele Roggero

Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes 2009

Una sintesi video del rapporto, realizzato dalla Caritas diocesana di Roma, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il volume, costituito da 50 capitoli e 512 pagine, descrive la situazione dell’immigrazione in Italia e dei fenomeni migratori a livello internazionale. Suddiviso in sette sezioni, contiene un’approfondita analisi per ogni Regione e un approfondimento sull’immigrazione proveniente dall’Africa.

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Immigrati una risorsa incompresa

È rapida, consistente, supera ormai la media europea, ha cospicue immissioni di irregolari, è ben radicata nel tessuto sociale. Nel Dossier Statistico sull’immigrazione italiana, presentato ieri da Caritas, questi caratteri emergono chiaramente.

Gli immigrati sono circa 4.300.000, il 7,2% della popolazione. Con Spagna (+726%) e Irlanda (+400%), l’Italia (+292%) è tra i Paesi europei che hanno visto moltiplicare più in fretta la quantità di stranieri negli ultimi 10 anni. A nutrire la rapida moltiplicazione dei nostri immigrati sono stati anche, e molto, flussi irregolari. Lo dimostrano le cifre delle numerose regolarizzazioni, inclusa l’ultima, quella che ha registrato 300.000 richieste, ed erano solo lavoratori domestici. È una cifra enorme, se si pensa che esclude neo-comunitari come i romeni perché non ne hanno più bisogno. È una cifra enorme, se si considera che la crisi economica sta producendo importanti controesodi e che anche dall’Italia i rientri sono iniziati. In Spagna e in Germania il numero dei residenti immigrati è già sceso. Ma certo gli esodi non modificheranno il fatto che in Europa e in Italia l’immigrazione ha un carattere strutturale.

I nostri immigrati - stando ai dati Caritas - sono lavoratori (2 milioni), studenti (629.000). Sono fonti di benessere - scrive ancora Giovanna Zincone de La Stampa - perché producono il 10% della ricchezza nazionale e versano 7 miliardi di contributi previdenziali. Caritas, mentre evidenzia questi e altri aspetti confortanti, cerca di attenuare quelli preoccupanti: sbarchi di clandestini, immigrazione come fonte di aumento della criminalità e sfida all’ordine pubblico. Il Dossier, a ragione, rileva che gli sbarchi rappresentano una quota minima (1%) degli ingressi e soprattutto osserva che quelle navi trasportano disperati, molti dei quali hanno diritto all’asilo. Caritas ritorna a segnalare che la percentuale di devianti tra gli immigrati regolari corrisponde a quella tra gli italiani. Rileva pure che i tassi di attività e di occupazione degli stranieri sono più alti di quelli dei nazionali. Consiglia di non temere la comunità musulmana perché la vede in gran parte pacifica.