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Diventare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati

foto 18luglio

Segnaliamo l’incontro “Diventare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati: un’opportunità di cittadinanza attiva” in programma per martedì 18 luglio alle  ore 17.00 in Aula A4 del Campus Einaudi.

L’evento intende informare anzitutto i non addetti ai lavori sulla figura del tutore volontario dei minori stranieri non accompagnati, opzione che la recentissima legge 7 aprile 2017, n. 47 assume come preferenziale, onde garantire non solo la rappresentanza legale ma più in generale una guida e un sostegno a questo gruppo di ragazzi.

Durante l’incontro, la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, cui la nuova legge attribuisce compiti di selezione e formazione dei tutori volontari, presenterà i contenuti del recentissimo “Bando aperto per la selezione e formazione dei tutori volontari per i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), illustrando le modalità di selezione e il percorso di formazione.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di Public Engagement dell’Università di Torino, che intende così avviare una collaborazione con la Garante sulla sensibilizzazione, informazione e formazione di tutori volontari.

Durante l’incontro interverranno:

Monica Cerutti, Assessora della Regione Piemonte alle Politiche giovanili, Diritto allo studio universitario, Cooperazione decentrata internazionale, Pari opportunità, Diritti civili, Immigrazione

Carlotta Trevisan, Consigliera della Città Metropolitana - Diritti sociali e parità, welfare, minoranze linguistiche.

Rita Turino, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza

Daniela Simone, Regione Piemonte

Roberta Ricucci, Dipartimento di Culture, Politica e Società

Manuela Consito e Joëlle Long, Dipartimento di Giurisprudenza

Diego Lopomo, Ufficio di Pubblica Tutela della Città metropolitana di Torino

L’incontro è organizzato da Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Dipartimento di Culture Politica e Società, Dipartimento di Giurisprudenza, Città Metropolitana di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, Regione Piemonte.

GEW 2014 - Diritto al cibo e diritti dell’infanzia

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Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Articolo 27

Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo a un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l’affidamento del fanciullo la responsabilità fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilità e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.

Gli Stati parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per aiutare i genitori e altre persone aventi la custodia del fanciullo ad attuare questo diritto e offrono, se del caso, un’assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario e l’alloggio.

Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento al fine di garantire il mantenimento del fanciullo da parte dei suoi genitori o altre persone aventi una responsabilità finanziaria nei suoi confronti, sul loro territorio o all’estero. In particolare, per tener conto dei casi in cui la persona che ha una responsabilità finanziaria nei confronti del fanciullo vive in uno Stato diverso da quello del fanciullo, gli Stati parti favoriscono l’adesione ad accordi internazionali oppure la conclusione di tali accordi, nonché l’adozione di ogni altra intesa appropriata.

In margine a un fatto di cronaca

di Paola Giani

Alcuni giorni fa a Torino due posteggiatori abusivi di origine marocchina sono stati uccisi nei pressi dell’ospedale Molinette.

Mario Brescia - nato nel 1951, consigliere eletto nella circoscrizione 9 di Torino per il gruppo  “Per la nostra terra e la nostra gente” - commenta su facebook “due escrementi di meno”.

Mi soffermo su poche riflessioni:

mi domando come stiamo utilizzando le nuove vie di comunicazione. I social network non dovrebbero farci pesantemente sentire la responsabilità delle nostre parole?

Ma davvero le parole non hanno più senso e possiamo usarle in libertà attribuendogli un qualunque significato?

Quando sento bimbi e adolescenti rivolgersi ai genitori e talvolta anche ad alcuni insegnanti usando un gergo a cui forse tra coetanei in un momento di gioco si potrebbero anche ricorrere, mi chiedo “ma perché mai disponiamo ormai di un glossario così limitato?, perché mai è la TV o sono i social network a insegnarci a comunicare? Perché per dare forza a una frase occorre farcirla di determinati termini?”

Su questo mi soffermo oggi, non solo sul dispiacere di verificare ancora nel nostro paese tanta ignoranza e paura della realtà che cambia, dei fenomeni migratori mondiali, scenari che sottostanno sicuramente alla vicenda che vede protagonista l’ing. Mario Brescia.

Abbiamo i capelli bianchi, consigliere, abbiamo vissuto tanti pezzi di storia della nostra città, abbiamo sentito predicare con forza la condanna del reato e mai del peccatore, mi dica un po’: come posso lavorare tutti i giorni a scuola per promuovere fiducia nei giovani affinché riconoscano le istituzioni, si fidino e imparino anche dai politici l’amore per la terra che tutti insieme abitiamo, il rispetto, la speranza in un futuro di coesione e di pace?

Due escrementi di meno: avrebbero potuto essere i miei figli, oppure i suoi.

Spero che nessuno quando lei e io ce ne passeremo a miglior vita abbia a dire di lei o di me: due escrementi di meno.

Scuola ed extra-scuola in dialogo

Giovedì 3 maggio 2012 presso la Biblioteca Primo Levi, in via Leoncavallo 17 a Torino, dalle 14.30 alle 17.00 è in programma il seminario Scuola ed extra-scuola in dialogo, un momento di incontro per docenti, educatori e operatori di associazioni per scambiare pratiche e riflessioni sulla relazione scuola/famiglia, su adolescenze e genitorialità migranti.

save-the-date-3-maggio1L’evento si inserisce nell’ambito del progetto “Oltre le migrazioni” realizzato da CISV, AST,  FIERI e Il Nostro Pianeta con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Il seminario inizierà trattando il tema delle adolescenze al plurale al fine di mettere a fuoco non solo la differenza tra nativi e immigrati ma fra le diverse tipologie di problematiche vissute oggi dagli adolescenti nei diversi contesti. Invitiamo associazioni, educatori e insegnanti che hanno offerto in questi anni servizi di doposcuola o animazione - inclusa quella sportiva. Invitiamo educatori di strada ma anche insegnanti di ordinamenti e contesti differenti dell’area metropolitana.

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Il diritto di scegliere - Dossier per insegnanti e operatori

Sono scaricabili on-line i dossier realizzati nell’ambito del progetto IL DIRITTO DI SCEGLIERE. Sostegno di progetti educativi di genitori immigrati e figli adolescenti, promosso dall’Associazione Il Nostro Pianeta, in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale, Biblioteche Civiche, Arcipelago, Meic e Tenda, e ammesso a contributo nell’ambito del Piano delle politiche sociali territoriali della Provincia di Torino (interventi per l’integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri, con la partecipazione finanziaria della Regione Piemonte – anno 2011).

Dossier:

Il mondo che cambia: alcuni elementi di interpretazione - di Paola Giani

Gli adolescenti in bilico. Alcuni strumenti di lettura - di Alessandra Simonetto e Sara Valperga

Il futuro delle identità - [Approfondimenti] - di Maria Adele Roggero

Torino avrà un Garante per l’infanzia

Articolo di Mariella Continisio

TorinoClick, 19/03/2012

Licenziato dalla Sala Rossa il 6 marzo, il provvedimento istituisce una figura di garanzia, pienamente autonoma.

Torino, prima città in Italia, avrà un Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza: una figura di garanzia, che svolgerà l’attività in piena autonomia e nel rispetto dei diritti di tutti i minori. Il provvedimento è stato licenziato il 6 marzo dalla Sala Rossa.  La sua radice risale alla Convenzione sui diritti del fanciullo (New York 1989), in quella di Strasburgo del 1996 e nei Principi di Parigi, approvati dall’Assemblea  generale delle Nazioni Unite (1993), in cui venivano sanciti per le bambine e i bambini i diritti civili (istruzione, salute, famiglia) e politici. Il capoluogo piemontese, dunque, è la prima città in Italia ad avere questa figura, istituita in oltre quaranta Paesi, tra cui Francia, Portogallo e Polonia come organo nazionale, Belgio, Germania e Spagna come organismo regionale.

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Un seminario per i docenti delle scuole superiori a Prà Catinat

E’ iniziato il conto alla rovescia per il seminario “Prassi condivise per una scuola inclusiva” che si terrà a Prà Catinat il 7 e 8 ottobre.

L’apertura dei lavori, nella mattinata di mercoledì, sarà affidata all’assessore alle politiche per l’integrazione Ilda Curti e al dott. Scarpitti della Compagnia di San Paolo che presenteranno le scelte e la progettualità dell’amministrazione comunale e della fondazione rispetto ai giovani immigrati.

I lavori proseguiranno con una panoramica sull’evoluzione del contesto scolastico e sociale in cui operiamo con i progetti volti all’inserimento scolastico dei giovani di famiglia immigrata con l’aiuto di Roberta Ricucci, ricercatirce di Fieri.

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Il convegno “Giardino Segreto” alla Reggia di Venaria

Un poster che illustra il progetto “Da pari a pari”, svoltosi nel periodo di novembre 2008 – marzo 2009,  sarà presentato nelle giornate del 15 e 16 giugno 2009 alla Reggia di Venaria, in occasione del convegno “Il Giardino Segreto” sulla psicologia dell’adolescenza. L’iniziativa è promossa dall’A.S.L. 3 di Torino con il patrocinio della Regione Piemonte, Ordine dei Psicologi del Piemonte, Facoltà di Medicina e Chirurgia San Luigi Gonzaga, Comune di Venaria. Continua a leggere