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P.O.S.F.

 

Il Progetto Orientamento e Successo  Formativo (P.O.S.F.) nasce nel 2008 grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, con l’intento di sostenere a Torino e nell’area metropolitana i giovani non madrelingua nel successo scolastico e formativo e nella cittadinanza attiva. Il progetto, che si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado, gode della collaborazione e del patrocinio del Comune di Torino e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

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L’obiettivo generale del progetto si sostanzia in due sotto obiettivi strettamente interrelati:

  1. portare a buon fine singoli processi di accoglienza, inserimento, orientamento o ri-orientamento, sostenendo i diversi attori: giovani, famiglie, scuola;
     
  2. sostanziare un approccio sistematico e condiviso nei processi di accoglienza, inserimento, orientamento o ri-orientamento, sviluppando in tre direzioni (ruolo degli studenti non madrelingua nella scuola, procedure di accoglienza e materiali di supporto) il lavoro di una comunità professionale di docenti ed esperti di orientamento didattico, funzionale al raggiungimento e alla gestione di standard formativi per l’inserimento dei giovani immigrati.

Quattro sono le linee d’azione attive per l’anno scolastico 2009 - 2010:

  1. Orientamento e ri-orientamento
    Servizio specifico di orientamento, a sostegno dei giovani appena giungano in Italia, dunque anche in corso d’anno scolastico. L’obiettivo è accompagnarli nella scelta dell’indirizzo scolastico, in continuità con gli studi svolti nel paese di origine e coerentemente con quanto accertato in riferimento al progetto di vita del giovane e della sua famiglia, individuando, anche con il consiglio di classe che accoglie l’iscrizione, le modalità di sostegno e favorendo l’uso delle opportunità di studio della lingua italiana come lingua per studiare. 
    Servizio specifico di ri-orientamento rivolto agli studenti e alle loro famiglie in caso di insuccesso scolastico, palesato in corso d’anno scolastico. Il servizio è volto ad accertare attraverso quali scelte alternative si possa favorire il successo formativo del giovane, accompagnando i genitori e lo studente stesso nella scelta del cambiamento di indirizzo scolastico in forza della necessità di meglio utilizzare e potenziare le competenze individuali. Dopo i risultati negativi del primo trimestre o quadrimestre è possibile orientare il percorso dello studente a preparare l’inserimento per l’anno successivo in altro indirizzo di studio, sostenendone la preparazione per le materie non frequentate cercando – laddove possibile – di non metterlo in condizione di perdere l’anno, ma di preparare esami di ammissione ad altro istituto.
     
  2. Area scuola
    Servizio informativo, formativo e di consulenza a disposizione di insegnanti, segreterie, dirigenti per le questioni relative ai casi di studenti immigrati: dalla cura di tali aspetti sul sito www.posf.it, all’animazione della rete dei referenti, alla presa in carico delle singole problematiche portate all’attenzione del progetto dagli operatori scolastici.
    I temi oggetto della consulenza on line e di presenza riguardano le difficoltà degli insegnanti rispetto alla gestione dell’inserimento scolastico, dal punto di vista burocratico, giuridico, relazionale, didattico, l’orientamento e le attività di educazione interculturale; il sostegno alla genitorialità immigrata; l’attenzione alla presenza in città dell’associazionismo immigrato e ai servizi del territorio.
    L’accesso allo sportello è offerto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 17, ai numeri 011.19702555 e 338.7260697, oppure di persona presso la sede di Via Cordero di Pamparato n.2 a Torino. La consulenza è naturalmente attivabile anche online, all’indirizzo areascuola@ilnostropianeta.it.
     
  3. Valorizzazione della presenza immigrata: peer tutoring
    L’esperienza di formazione di giovani peer tutor, condotta già dal 2008, attiva occasioni di formazione attraverso l’animazione teatrale e la formazione interculturale interattiva aiutando i giovani nella riflessione sul tema dell’appartenenza culturale, sulle tematiche relative all’identità, alla relazione interculturale e interreligiosa, alla mediazione dei conflitti e alla cittadinanza attiva. Metodologia e contenuti sono volti a rafforzare la capacità di interagire in contesto multiculturale sui temi della cittadinanza e del dialogo, ma anche del sostegno fra pari, del mutuo aiuto e del rafforzamento dell’immagine di sé, in occasioni di incontro atte a creare capacità di esprimere se stessi, comunicare, lavorare in équipe, rivalutare e riconoscere la propria storia di soggetti migranti e rafforzare la capacità progettuale.
     
  4. Condivisione e formalizzazione di strumenti procedurali, operativi e di valutazione. Loro sperimentazione.
    In stretta collaborazione con i docenti dalle esperienze professionali più significative nel campo dell’inclusione degli allievi non madrelingua, il progetto si propone di raccogliere e sistematizzare il lavoro finora condotto costruendo un manuale on-line per i servizi finalizzati all’orientamento scolastico e professionale, che raccolga le pratiche di accoglienza, le modalità di partecipazione delle famiglie al percorso formativo,  strumenti di accertamento delle competenze pregresse, criteri per l’orientamento scolastico e formativo, strategie di individualizzazione del percorso formativo e della valutazione. Si avvierà un lavoro complementare e non meno importante di recensione di materiali utili per la didattica inclusiva, che non solo diffonda quanto in Italia è stato sinora prodotto, ma metta a disposizione anche materiali prodotti in altri paesi, le cui lingue possano aiutare gli allievi neo arrivati a recuperare i saperi difformi dai sistemi scolastici di origine. Intendiamo ricostruire quindi il panorama didattico a livello di scuola secondaria superiore dei paesi da cui proviene prevalentemente l’immigrazione di giovani semi-scolarizzati in Italia  indagando sui materiali, programmi e testi scolastici dei paesi di provenienza, ma anche portare a compimento un lavoro di ricognizione/identificazione dei “giacimenti” di materiale delle esperienze italiane e delle esperienze di paesi europei con analoghi flussi di immigrazione, di documenti, materiali e testi scolastici europei.
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