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Atlante delle migrazioni: seconde generazioni

Materiale realizzato da Fieri nell’ambito del progetto “Oltre le migrazioni”, condotto da CISV, FIERI e Il Nostro Pianeta con un contributo della Compagnia di San Paolo.

Le seconde generazioni – ossia i figli dell’immigrazione nati in Italia – sono probabilmente la novità più interessante affacciatasi su una scena socio-demografica italiana incapace di offrire, almeno nell’ultimo decennio, grandi segni di dinamismo.

Nel XXI secolo, si sono registrate in Italia circa 550.000 nascite annue, con un minimo di 535.000 nel 2001 e un massimo di 577.000 nel 2008. In questo panorama relativamente stazionario, il contributo offerto dalle nascite con almeno un genitore straniero è sensibilmente aumentato: dal 6% del 1999 al 18,9% del 2010 (Fig. 1).

Fig. 1 - Nascite in Italia da almeno un genitore straniero. Valori in % 1999-2010. Fonte Istat

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Dal 2009, i nati in Italia con almeno un genitore straniero hanno superato quota 100.000. Le ragioni di questa elevata presenza e incidenza di figli dell’immigrazione va ricercata sia nelle dimensioni cospicue ormai raggiunte dalle popolazioni immigrate in Italia, sia nel loro comportamento riproduttivo.

I tassi di fecondità delle donne straniere sono in effetti più elevati di quelli delle donne italiane (Fig. 2); la media di 1,41 figli per donna che ha caratterizzato le nascite in Italia nel 2010 è infatti scomponibile in due valori: 1,32 figli per le donne di cittadinanza italiana e 2,11 figli per le straniere. Peraltro, il tasso di fecondità delle straniere è in calo – ad esempio rispetto al 2008, quando era superiore a 2,3 – a testimonianza di una tendenza alla convergenza anche dei comportamenti riproduttivi.

Fig. 2 – Numero medio di figli per donna in Italia, anno 2010. Fonte Istat (Rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita)

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La ripartizione territoriale delle nascite da genitori stranieri interessa prevalentemente le regioni del Nord (dove più di un quarto dei neonati ha almeno un genitore straniero) e, in misura inferiore, quelle del Centro; al Sud le nascite da stranieri sono un fenomeno di dimensioni decisamente più modeste (Fig. 3). Si noti come tra le coppie miste che hanno avuto figli in Italia vi sia una netta prevalenza della combinazione padre italiano/madre straniera.

Fig. 3 – Nascite in Italia da almeno un genitore straniero. Valori %, anno 2010. Fonte Istat

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Se si scende a una scala territoriale più fine, si possono individuare aree in cui la presenza dei figli di immigrati è particolarmente elevata (Fig. 4): a Brescia e a Pordenone quasi la metà dei nati del 2010 aveva almeno un genitore straniero. E in numerose altre realtà urbane di medie e grandi dimensioni le seconde generazioni oltrepassano abbondantemente il terzo delle nascite. E’ facile prevedere che nei prossimi decenni la qualità della loro integrazione condizionerà pesantemente le prospettive di sviluppo economico, sociale e culturale di quelle città.

Fig. 4 – I 12 capoluoghi di provincia con la maggior quota di nati da almeno un genitore straniero. Anno 2010. Fonte Istat.

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