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Variabili da considerare

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Il punto di vista dell’insegnante - Variabili da considerare


Quando una/un ragazza/o si iscrive in una scuola, viene istintivo classificarla/o in una qualche categoria. E se si tratta di una/un ragazza/o con documento o nome dal suono non italiano è facile etichettarla/o come “straniero”, preoccupandosi solo se è di recente immigrazione. In realtà, dietro questa etichetta, si nasconde un mondo intero, molto diversificato, dato che ognuno di noi è “unico e irripetibile”.

Il primo passo sulla strada dell’inserimento ci chiede quindi di tener conto del fatto che gli “stranieri” non sono un’entità monolitica, esattamente come non lo sono gli allievi di cittadinanza italiana.

Al loro interno esistono differenze notevoli dovute a variabili differenti quali, ad esempio:
- il paese di provenienza (impostazione pedagogica del sistema scolastico, durata dell’obbligo scolastico, accessibilità all’istruzione superiore, …);
- la lingua madre (ceppo linguistico, lingua ufficiale o minoranza linguistica, provenienza da paesi in cui vige il bilinguismo o dove sono presenti situazioni di plurilinguismo,…);
- la religione (in alcuni paesi vige la legge religiosa, come riferimento legislativo; in altri paesi è propagandato l’ateismo,…).

Ma anche:
- l’estrazione sociale e il livello di scolarizzazione dei genitori;
- la motivazione dell’emigrazione (economica, politica, religiosa,…);
- l’ambiente (rurale o cittadino) in cui viveva la famiglia e l’ambiente in cui è andata/o a vivere la/il ragazza/o dopo la partenza dei/l genitori/e;
- la modalità di ricongiungimento (legale, clandestino, ….) e gli anni intercorsi (quando l’emigrazione del/i genitore/i precede di molti anni quella dei figli e/o del/la consorte, una conseguenza può essere la dissoluzione del rapporto familiare e/o coniugale);
- con chi vive in Italia (con uno o con entrambi i genitori, con i fratelli, con altri parenti, con i connazionali, nel luogo di lavoro dei genitori, …) e con chi viveva nel suo paese dopo la partenza del/i genitore/i.

Infine occorre tenere conto ovviamente delle:
- capacità intellettuali personali;
- competenze e conoscenze acquisite nel paese d’origine;
- eventuali difficoltà di salute e dei problemi di disabilità.

Tutte queste variabili concorrono a rendere complesso l’inquadramento dei nuovi arrivati, ma occorre tenerle ben presenti per avere un quadro completo della/l ragazza/o e poter orientarne e guidarne l’inserimento nel migliore dei modi.
Alcune informazioni sono in genere reperibili (dati scolastici, provenienza, domicilio, patria potestà, situazione legale, …), superando le barriere linguistiche e le discrepanze culturali, mentre molti altri dati sono di difficile reperimento e, soprattutto, non è semplice per l’operatore valutarne l’impatto sull’inserimento.

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