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Corsi Italiano L2

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Corso di Italiano L2


La C.M. n. 2 dell’8/01/2010 afferma: «per assicurare agli studenti di nazionalità non italiana, soprattutto se di recente immigrazione e di ingresso nella scuola in corso d’anno, la possibilità di seguire un efficace processo di insegnamento-apprendimento – e quindi una loro effettiva integrazione – le scuole attivano […] iniziative di alfabetizzazione linguistica anche utilizzando le risorse che saranno messe a disposizione dalla legge 440/97 e con opportune scelte di priorità nella finalizzazione delle disponibilità finanziarie relative alle aree a forte processo migratorio». La circolare ministeriale ribadisce quanto già contenuto nel DPR n. 394/99, art. 45, comma 4 e nel DPR n. 89 del 20/03/2009, il quale, in particolare, prevede la possibilità che le due ore settimanali destinate all’insegnamento della seconda lingua comunitaria nelle scuole medie possano essere convertite nell’insegnamento dell’italiano per gli alunni stranieri. Sarebbe auspicabile che un’analoga possibilità fosse prevista anche per la secondaria di secondo grado, consentendo di sostituire con un corso intensivo di italiano l’eventuale seconda lingua straniera (d’altronde, gli alunni di nazionalità non italiana già conoscono più lingue, es. lo spagnolo per i latino-americani, l’arabo e il francese per i maghrebini, ecc.) o una materia nella quale lo/la studente/ssa dimostri di possedere una sicura competenza.

I risultati del test d’ingresso (un modello possono essere i test previsti dall’esame CELI (o i test di livello online della Dante Alighieri ) relativo alla conoscenza dell’italiano, valutata sulla base dei livelli individuati dal Quadro Comune di Riferimento Europeo (Consiglio d’Europa, Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento insegnamento valutazione, ed. italiana La Nuova Italia, Firenze, 2002), serviranno per organizzare corsi di italiano L2 di livello adeguato alle competenze dell’alunna/o. Il corso destinato agli eventuali alunni non italofoni con una scarsa (livello A1) o nulla conoscenza dell’italiano si dovrebbe svolgere fin dai primi giorni di scuola, in orario curricolare. In questi casi sarebbe, inoltre, auspicabile, se possibile, organizzare corsi intensivi propedeutici all’inserimento nella classe in periodi in cui non si tiene la normale attività scolastica, ad esempio nel corso dell’estate o delle vacanze natalizie. (cfr. C.M. n. 2). I corsi di approfondimento, destinati a quegli alunni non italofoni con una conoscenza dell’italiano corrispondente ai livelli A2, B1 e B2, si potrebbero invece svolgere a partire da fine settembre in orario extra-curricolare.

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