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Quadro Europeo per le Lingue

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Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue


La classica tripartizione dei livelli di L2 (principiante/intermedio/avanzato) è stata sostituita da alcuni anni dai risultati di un immenso lavoro elaborato in seno al Consiglio d’Europa, il cosiddetto Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), conosciuto anche come Framework.
Il QCER ha suddiviso il percorso dell’apprendimento linguistico in sei livelli, descritti in modo rigoroso e oggettivo, tenendo conto delle quattro abilità (ascoltare, leggere, parlare, scrivere) e di molti altri parametri. Questi livelli misurano la competenza linguistica in senso ampio (non solo la padronanza della morfosintassi e del lessico) e sono validi in riferimento a qualunque lingua straniera.

In estrema sintesi, i livelli sono i seguenti:

Elementare
A1 Livello di contatto - Breakthrough
A2 Livello di sopravvivenza - Waystage

Intermedio
B1 Livello soglia - Threshold level
B2 Livello progresso - Vantage

Avanzato
C1 Livello dell’efficacia - Proficiency
C2 Livello di padronanza - Mastery

È sulla base del QCER che in questi ultimi anni i vari enti certificatori europei hanno adattato (o stanno adattando) i loro test (PET /First Certificate, Dele, Delf, Celi, Plida, eccetera).

Nelle tabelle che seguono, sono presentati in forma sintetica i descrittori dei vari livelli. Nella forma completa del Quadro Comune (edito in Italia da la Nuova Italia), ogni livello viene suddiviso e descritto in numerose sottocategorie

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