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Competenze e assi

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Competenze e assi


Proviamo qui a sintetizzare in forma attiva l’ambito vastissimo delle competenze di cui molto si è parlato e si parla nella scuola. Esiste ovviamente una normativa in proposito (MPI DM 139 22/08/07) e ci si riferisce a otto competenze chiave.
Di fatto, l’analisi di ogni singola voce sarebbe incongrua nonché fuorviante e, quindi, ci sembra più sensato e utile ricorrere al criterio degli assi che rendono immediatamente l’idea di come, in ambito scolastico-disciplinare, tali competenze entrano effettivamente in atto.

Le otto competenze – chiave sono:
1.    comunicazione nella madrelingua
2.    comunicazione nelle lingue straniere
3.    competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
4.    competenza digitale
5.    competenze sociali e civiche
6.    imparare a imparare
7.    spirito di iniziativa e imprenditorialità
8.    consapevolezza ed espressione culturale



Asse dei linguaggi
Nel verificare le competenze in campo linguistico è il caso di verificare anche le competenze in lingua madre: chi padroneggia a un buon livello la propria lingua, grammatica e lessico, ha di solito poche difficoltà nell’apprendere una nuova lingua e a usarla per studiare, perché è in grado di confrontare le strutture grammaticali assimilandole rapidamente e raggiungere quindi un registro elevato in tempi brevi. Inoltre, un lessico ampio anche nei campi specifici delle discipline, permette di inserirsi rapidamente nei “programmi”, dato che spesso non occorre apprendere nuovi concetti e il nuovo linguaggio settoriale relativo, ma basta tradurre i termini specifici dalla lingua madre in italiano per organizzare le proprie conoscenze pregresse nella nuova lingua.
Non occorre dimenticare che in molti paesi esiste il bilinguismo oppure che per motivi storici, ad esempio come eredità di un passato coloniale, nella scuola viene utilizzata una lingua veicolare dell’apprendimento diversa da quella locale, e quindi i ragazzi sono “abituati” a usare correntemente più lingue. Questo fatto può facilitare l’apprendimento della nuova lingua veicolare.



Asse matematico e asse scientifico-tecnologico

L’acquisizione delle competenze appartenenti agli assi matematico e scientifico-tecnologico sono spesso il punto di forza dei sistemi scolastici stranieri, mentre in Italia permangono ancora delle difficoltà in questi settori. Riconoscere e comprendere il valore di queste competenze che spesso gli studenti non madrelingua hanno conseguito in grado elevato nel loro paese d’origine, facilita l’inserimento. In primo luogo, riconoscendo le competenze e le conoscenze pregresse come “crediti”, si permette ai ragazzi di impegnarsi soprattutto nell’apprendimento del linguaggio settoriale specifico, lasciando così più tempo all’acquisizione delle competenze linguistiche generali. Inoltre, il confronto con sistemi scolastici che potenziano con successo queste competenze, può offrirci spunti interessanti per tutti gli allievi.
È utile ricordare come, nell’insieme dei linguaggi utilizzati nel mondo, quello matematico, come pure quello scientifico-tecnologico, sono certamente i più universali e partono da un sostrato comune difficilmente reperibile in altri ambiti.



Asse storico sociale
L’acquisizione delle competenze appartenenti a questo ambito è decisamente complesso, in quanto concetti e linguaggi che parlano della storia e delle società sono strettamente legati alla cultura d’origine. Lo stesso evento storico/geografico acquisisce valenze diverse a seconda del punto di vista di una cultura rispetto un’altra. A maggior ragione per quanto riguarda la “giurisprudenza”: la nostra Costituzione, (come in genere le Costituzioni dei paesi occidentali), si basa infatti sull’Illuminismo e le concezioni politiche e giuridiche dei Romani e dei Greci, mentre in altri paesi prevalgono ideologie religiose o politiche o storiche di ben altra origine, che influenzano comunque grandemente anche i diversi sistemi socio-economici. Ad esempio, il sistema socio-economico giapponese, pur situandosi ideologicamente nell’area capitalistica occidentale, presenta delle varianti significative, sicuramente legate al brusco passaggio, imposto nel secolo scorso dai paesi occidentali, da un sistema feudale a uno “moderno”.
È importante comunque ricordare che tutti sistemi scolastici dedicano ampio spazio alla riflessione sulle dimensioni diacroniche e sincroniche del loro paese, al sistema di regole che lo governa e al sistema socio-economico vigente. Avere in classe studenti provenienti da altre aree del mondo, è sicuramente l’occasione per sviluppare le competenze “Individuare collegamenti e relazioni” e “Acquisire e interpretare l’informazione” in un’ottica interculturale mettendo a confronto discipline come “Educazione civica”, “Pensiero islamico, “Ideologia e morale”, “Ideologia e Politica” e le diverse interpretazioni date ai fatti storico-geografici in Italia e nei paesi di provenienza degli studenti appena arrivati.

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