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Competenze chiave di cittadinanza

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Competenze chiave di cittadinanza


Alla luce delle disposizioni ministeriali sull’elevamento dell’obbligo d’istruzione (promuovere lo sviluppo della persona vista in relazione con se stessa, con gli altri e con l’ambiente naturale, sociale e culturale), la scuola italiana vive una fase in cui è indispensabile recepire le indicazioni per lo sviluppo e la certificazione delle Competenze chiave di Cittadinanza che lo/la studente/ssa deve acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria (attualmente stabilita alla fine della II superiore o comunque al compimento dei 18 anni).

Tali competenze sono declinate in:
-    Imparare ad imparare
-    Progettare
-    Comunicare
-    Collaborare
-    Agire in modo autonomo e responsabile
-    Risolvere problemi
-    Individuare collegamenti e relazioni
-    Acquisire e interpretare l’informazione

In tale prospettiva, l’efficacia dell’atto didattico non sarà solamente legata al tradizionale contenuto, ma anche al saper fare, alle relazioni tra saperi, azioni e contesti, al trasferimento di competenza e all’innovazione, in una logica interdisciplinare e formativa anziché meramente accertativa.

Questa fase di rinnovamento all’interno della scuola italiana, nata per raggiungere, insieme agli altri paesi dell’UE, un livello base condiviso, può essere interessante nell’ambito dell’inserimento degli alunni non madrelingua, specie se di recente immigrazione. È uno stimolo per porsi di fronte a nuovi scenari che ci permettono di superare gli ostacoli posti dalla rigidità “contenutistica” dei programmi prescrittivi della scuola superiore.

Il titolo “Competenze Chiave di Cittadinanza” rende evidente il ruolo che la scuola ha nei confronti dello studente e cioè, non solo fornirgli conoscenze spendibili in determinati contesti più o meno professionali, ma anche dotarlo di Competenze che lo rendano Cittadino Attivo nell’ambito della società in cui vive: a maggior ragione ciò può essere applicato allo studente straniero. Infatti, la scuola è un elemento insostituibile di integrazione per gli immigrati, siano essi in età evolutiva o adulta.

Inoltre, le Competenze Chiave identificano la funzione primaria della scuola per lo sviluppo negli studenti, di un metodo efficace di apprendimento per la vita, di cui le discipline scolastiche sono uno degli aspetti di riferimento. Se, a livello di scuola superiore, un bagaglio adeguato di conoscenze è assolutamente necessario, il possesso delle competenze chiave permetterà altresì allo studente di acquisire con relativa facilità quelle conoscenze non pienamente assimilate, o affrontate con modalità diverse nel proprio paese d’origine e di costruirsi così autonomamente il bagaglio culturale necessario per integrarsi.
Tener conto del livello di competenze chiave già in possesso dello studente richiede quindi una “curvatura” del curriculum più adeguata alle sue esigenze, e l’inserimento al livello di studi più consono, senza far pesare le eventuali lacune o differenze a livello di conoscenze, ma elaborando un PEP che permetta all’allievo appena inserito di acquisire i nodi fondanti delle discipline e perseguire, con tempi adeguati e carico di studio proporzionato, il successo scolastico nell’ambito del percorso intrapreso.

Per mettere in pratica questo progetto occorre:
-    conoscere la realtà scolastica del paese di provenienza, quindi:
-    strutturazione dei percorsi scolastici;
-    programmi;
-    impostazione pedagogica;
-    costruire (o attingere a) un curriculum per competenze per il proprio tipo di scuola, determinando i nuclei fondanti delle discipline dell’area comune e non;
-    costruire un percorso di bilanciamento delle competenze attraverso prove, test, questionari, colloqui per reperimento dati, ecc. anche utilizzando la lingua madre o comunque un mediatore linguistico.

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