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Orientamento

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Orientamento: procedure e materiali


Qui di seguito proponiamo la procedura standard di orientamento suggerita e sperimentata da Il Nostro Pianeta nell’ambito del progetto P.O.S.F (Progetto per l’Orientamento e il Sostegno Formativo), a sostegno dei giovani appena giungano in Italia, anche in corso d’anno scolastico.

L’obiettivo dell’orientamento è accompagnare i giovani neo-arrivati in Italia nella scelta dell’indirizzo scolastico, in continuità con gli studi svolti nel paese di origine e coerentemente con quanto accertato in riferimento al progetto di vita del giovane e della sua famiglia, individuando, anche con il Consiglio di Classe che accoglie l’iscrizione, le modalità di sostegno e favorendo l’uso delle opportunità di studio della lingua italiana come lingua per studiare.

In relazione alla presa in carico, la procedura standard prevede i seguenti passaggi:
-    la famiglia del giovane neo-arrivato contatta l’associazione autonomamente o sotto indicazione dell’insegnante referente per l’inserimento degli alunni non madrelingua dell’istituto al quale la famiglia si è rivolta per l’iscrizione;
-    una delle operatrici del progetto realizza con la famiglia del giovane un primo incontro volto a tracciare un quadro dettagliato della situazione scolastica e familiare del/la ragazzo/a;
-    il giovane effettua presso il COSP (Centro per l’Orientamento Scolastico e Professionale del Comune di Torino) il test Arianna, accompagnato da un giovane peer tutor in funzione di mediatore linguistico e culturale;
-    dopo il colloquio del giovane con un orientatore del COSP, anche l’operatrice effettua un successivo colloquio restitutivo con l’orientatore;
-    l’operatrice incontra il giovane e la famiglia per discutere le proposte di scelta;
-    l’operatrice contatta il dirigente scolastico e il docente referente per l’inserimento degli allievi non madrelingua dell’istituto individuato e vi accompagna la/il ragazza/o per un primo colloquio conoscitivo;
-    durante il primo periodo, ogni settimana l’operatrice effettua colloqui con la famiglia del giovane e ogni due settimane con il referente alunni stranieri dell’istituto in cui la/il ragazzo/a è stato inserito;
-    successivamente, i contatti assumono cadenza mensile, fino a che si valutino le condizioni per la dismissione del caso.

La maggior parte degli utenti sono inviati dalle scuole secondarie di secondo grado a cui hanno fatto richiesta per un primo inserimento, ma anche alcune scuole medie e agenzie formative hanno provveduto a segnalare casi di utenti.

Durante il percorso di orientamento si rende talora necessaria la presenza di un peer tutor nel ruolo di mediatore, per agevolare i colloqui e per aiutare i ragazzi nella traduzione durante lo svolgimento del test Arianna. La conoscenza tra i giovani traccia l’opportunità dell’affiancamento nel tempo dell’extrascuola per il primo periodo di organizzazione del lavoro scolastico.

Gli orientamenti seguono percorsi e tempi individualizzati, poiché si prendono in considerazione alcuni parametri necessari per una corretta valutazione. Tra questi il livello di conoscenza della lingua italiana, l’età, il numero di anni di scolarizzazione pregressa e la tipologia di studi avviati nel paese di origine. Il percorso richiede un inquadramento specifico del nucleo familiare e del/la ragazzo/a in particolare. Inserire la/il ragazzo/a avendo cura di lui nei primi mesi significa monitorarne l’inserimento scolastico attraverso una relazione costante con i docenti, ma anche accompagnarne l’inserimento nella città, l’autonomia di movimento e di organizzazione della vita quotidiana, verificare lo stato di salute delle relazioni familiari. Per questi motivi è possibile individuare un periodo di 3-6 mesi per un corretto orientamento e un accompagnamento produttivo.

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