Oltre le migrazioni

Oltre le migrazioni

Global Education Week

Archivio

Gew

restorlogo

Dites non à la discrimination

Alcuni nostri progetti sono sostenuti dalla

comp_sanpaolo

Fondazione CRT


e godono del patrocinio del

citta-torino


uff-scolastico


Diversi casi

logo-manuale-banner-web1

I diversi casi presi in esame dal D.lgs 286/98 e dalla legge 184/1983.

Minori conviventi con genitori regolarmente soggiornanti
0-13 anni
Il figlio minore dello straniero regolarmente soggiornante, nato in Italia o che ha fatto ingresso con un visto per ricongiungimento con i genitori o come familiare al seguito prima del compimento dei 14 anni, è iscritto sul permesso di soggiorno di uno o entrambi i genitori fino a 14 anni e segue la condizione giuridica del genitore con il quale convive o la più favorevole tra quelle dei genitori.

14-17 anni
Al compimento del quattordicesimo anno di età, al minore precedentemente iscritto sul permesso di soggiorno di uno dei genitori oppure al minore che ha fatto ingresso in Italia con un visto per ricongiungimento dopo i quattordici anni, la Questura rilascia un permesso di soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore età e autonomo da quello dei genitori. Per rilasciare questo tipo di permesso di soggiorno la Questura non deve verificare l’attualità della sussistenza dei requisiti, perché resta valido l’accertamento effettuato al momento dell’iscrizione del minore sul permesso di soggiorno del genitore.

18 anni
Al compimento della maggiore età il permesso di soggiorno per motivi familiari potrà essere convertito in permesso di soggiorno per studio, accesso al lavoro, lavoro subordinato o autonomo, esigenze sanitarie o di cura, se sussistono i requisiti richiesti per le diverse tipologie di permesso .
Il permesso per studio rilasciato a chi era già titolare di un permesso per motivi familiari, può essere convertito in qualunque momento in permesso per lavoro.
I ragazzi neomaggiorenni possono mantenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, dal momento che l’assistenza sanitaria è loro dovuta in quanto figli di lavoratori stranieri regolarmente residenti (1) .

Il Ministero dell’Interno con circolare del 28 marzo 2008 ha chiarito che agli stranieri titolari di un permesso di soggiorno per motivi familiari che, al compimento del diciottesimo anno di età, abbiano ancora incertezze sul proprio futuro di studio o lavorativo e non siano quindi in grado di convertire il proprio titolo di soggiorno in studio o lavoro, potrà essere rinnovato il permesso per motivi familiari per la stessa durata di quello del genitore, purché quest’ultimo soddisfi le condizioni di reddito e di alloggio richieste per il ricongiungimento familiare.
Minori entrati in Italia clandestinamente conviventi con genitori regolari
Il minore entrato in Italia senza seguire la procedura prevista per il ricongiungimento familiare che va a convivere con un genitore regolarmente soggiornante, se infra quattordicenne viene iscritto sul permesso di soggiorno del genitore, se ultra quattordicenne ottiene un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Al compimento della maggiore età potrà convertire il permesso di soggiorno alle stesse condizioni di cui al par. Minori conviventi con genitori regolarmente soggiornanti.

Minori conviventi con genitori irregolari
Il figlio minore che fa ingresso in Italia per ricongiungersi con un genitore irregolarmente soggiornante si trova nella situazione meno tutelata. Egli infatti non può ottenere un permesso di soggiorno se non a condizione di essere affidato ad un parente entro il 4° grado regolarmente soggiornante. Se ciò avviene si rientra nella disciplina descritta al par. Minori affidati di fatto.

Minori affidati di fatto
Il minore convivente con parenti entro il 4° grado, per il quale non è stato disposto un provvedimento formale di affidamento (amministrativo o giudiziario), dovrebbe essere equiparato al minore convivente con genitore regolarmente soggiornante (par. Minori conviventi con genitori regolarmente soggiornanti). Poichè però non vi è una norma specifica che preveda quale tipo di permesso di soggiorno rilasciare in questo caso, se per motivi familiari o per minore età, è dubbio se al compimento della maggiore età è necessario che il minore sia in grado di dimostrare la presenza in Italia da almeno tre anni e di aver seguito un progetto di integrazione sociale e civile per non meno di due anni.
L’orientamento interpretativo più favore prevede di eguagliare questo caso a quello del minore convivente con i genitori (par. Minori conviventi con genitori regolarmente soggiornanti) e quindi prevedere la possibilità di convertire il permesso di soggiorno alla maggiore età in permesso di soggiorno per studio, accesso al lavoro, lavoro subordinato o autonomo, esigenze sanitarie o di cura, se sussistono i requisiti per le diverse tipologie di permesso.

Minori sottoposti ad affidamento familiare
Il minore entrato in Italia come minore non accompagnato, per il quale è stato disposto dal servizio sociale l’affidamento familiare, è equiparato al minore convivente con genitore regolarmente soggiornante (par. Minori conviventi con genitori regolarmente soggiornanti): quindi, se infra quattordicenne viene iscritto sul permesso di soggiorno dell’affidatario; se ultra quattordicenne ottiene un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Al compimento della maggiore età può convertire il permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro, di lavoro subordinato o autonomo, per esigenze sanitarie o di cura se sussistono i requisiti per le diverse tipologie di permesso.

Minori sottoposti ad affidamento presso istituti di assistenza pubblici o privati
Il minore entrato in Italia come minore non accompagnato per il quale è stato disposto dall’autorità amministrativa o giudiziaria l’affidamento presso un istituto pubblico o privato di assisteza minori è titolare di un permesso di soggiorno per minore età.
Al compimento della maggiore età per poter convertire il permesso di soggiorno in permesso per studio, accesso al lavoro ovvero di lavoro subordinato o autonomo il minore deve dimostrare di trovarsi sul territorio nazionale da non meno di tre anni e di aver seguito il progetto di integrazione sociale e civile per non meno di due anni .

Minori sottoposti a tutela
Il minore entrato in Italia come minore non accompagnato per il quale è stata disposta una tutela ai sensi del Titolo X del Libro I del Codice è titolare di un permesso di soggiorno per minore età e pertanto segue le stesse condizioni previste per i minori sottoposti ad affidamento presso istituti di assistenza pubblici o privati (par. Minori sottoposti ad affidamento presso istituti di assistenza pubblici o privati e nota n. 2).

(1) In base agli accordi tra la Questura di Torino e le AASSLL sui permessi per studio rilasciati a chi era titolare di permesso di soggiorno per motivi familiari viene inserito il riferimento al D.P.R. 334/04 per distinguerli da quelli di chi è entrato con visto per studio.
(2) Il requisito della presenza sul territorio nazionale da non meno di tre anni e della partecipazione ad un progetto di integrazione sociale e civile per non meno di due anni stabilito per i minori affidati o sottoposti a tutela è stato introdotto dalla legge 94/2009 entrata in vigore l’8 agosto 2009. Si ritiene che per i minori che hanno ottenuto tali forme di protezione prima dell’entrata in vigore della nuova legge non debbano essere richiesti i suddetti requisiti in quanto la normativa precedente li richiedeva solo per i minori non accompagnati e non anche per i minori affidati e la sentenza della Corte Costituzionale n. 198 del 5.6.2003 estendeva il medesimo trattamento anche ai minori sottoposti a tutela.

Share and Enjoy:
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
  • MySpace
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Turn this article into a PDF!
  • Wikio IT
  • Technorati