Chi fa che cosa?
Chi fa che cosa?
Ruolo di insegnanti referenti e non-referenti nell’inserimento scolastico degli allievi non madrelingua
In questi anni, ogni scuola superiore si è dotata di un referente per l’inserimento degli allievi non madrelingua: un insegnante che a volte ha visto il suo ruolo inquadrato come figura strumentale, altre volte quale titolare di un “progetto”. Un unico docente a volte ha dovuto occuparsi dell’inserimento di più di 300 studenti, collaborando con decine di consigli di classe differenti. Questo non giova e denota l’ottica dell’emergenza. La professionalità del referente è una risorsa importante per ogni istituto, ma il suo patrimonio di conoscenze e capacità dev’essere socializzato il più largamente possibile: tutti gli insegnanti devono oggi farsi carico dell’inserimento dell’allievo non madrelingua; il docente che nell’istituto si è costruito una professionalità specifica sui temi dell’immigrazione non può più essere referente per tutti gli allievi non madrelingua (che per continuità della presenza e per numero sono oggi in tutte le classi la norma, non un caso), ma può diventare riferimento per i colleghi dei vari consigli di classe, ai quali può essere di supporto valendosi dell’esperienza accumulata. Nel contempo, occorre uno spazio di aggiornamento e confronto riconosciuto che permetta l’accrescimento della professionalità specifica, il confronto delle pratiche e delle esperienze, la costruzione di materiali di sostegno alla didattica inclusiva.
Se sei il referente per l’inserimento allievi stranieri…
Se non sei il referente per l’inserimento allievi stranieri…






















