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GEW Newsletter - Luglio 2017

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COS’E’ LA GLOBAL EDUCATION WEEK?

Ogni anno a novembre si celebra in tutta Europa la Global Education Week, la Settimana dell’Educazione Interculturale, istituita nel 1999 dal Consiglio d’Europa per dar voce a iniziative educative e di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva nei 47 Paesi membri. Il tema dell’attuale edizione, iniziata con la settimana del 12 al 20 novembre 2016, è Acting Together for a World of Peace. Un tema purtroppo quanto mai attivo e urgente. Il mondo intero, ma anche le relazioni interpersonali della quotidianità hanno un bisogno forte di trovare la pace, di sognarla, di cercarla e di costruirla. Nessuno può rassegnarsi a vivere immerso in conflitti disumani che hanno alla base l’egoismo degli uni e la povertà degli altri, l’incapacità di condividere, di riconoscere il bello e il buono,di guardare negli occhi chi incontriamo sulla nostra strada. La pace non arriverà da altri mondi, ma dalle nostre mani, dai nostri cuori, dal nostro sorriso: è impegno personale e poi anche collettivo, ma nessuno può sentirsi esentato dall’appello AGIAMO INSIEME PER UN MONDO DI PACE.

#ACTINGTOGETHERFORAWORLDOFPEACE

In quest’ultima newsletter dedicata alla Global Education Week 2016 condividiamo ancora alcuni materiali di ricerca su pace, guerra e povertà.

PACE – la definizione
dal vocabolario - Treccani
dall’enciclopedia - Treccani
dal vocabolario dei sinonimi e contrari - Treccani

Declaration on the Right of Peoples to Peace
Approved by General Assembly resolution 39/11 of 12 November 1984

The General Assembly,
Reaffirming that the principal aim of the United Nations is the maintenance of international peace and security,
Bearing in mind the fundamental principles of international law set forth in the Charter of the United Nations,
Expressing the will and the aspirations of all peoples to eradicate war from the life of mankind and, above all, to avert a world-wide nuclear catastrophe,
Convinced that life without war serves as the primary international prerequisite for the material well-being, development and progress of countries, and for the full implementation of the rights and fundamental human freedoms proclaimed by the United Nations,
Aware that in the nuclear age the establishment of a lasting peace on Earth represents the primary condition for the preservation of human civilization and the survival of mankind,
Recognizing that the maintenance of a peaceful life for peoples is the sacred duty of each State,
Solemnly proclaims that the peoples of our planet have a sacred right to peace;
Solemnly declares that the preservation of the right of peoples to peace and the promotion of its implementation constitute a fundamental obligation of each State;
Emphasizes that ensuring the exercise of the right of peoples to peace demands that the policies of States be directed towards the elimination of the threat of war, particularly nuclear war, the renunciation of the use of force in international relations and the settlement of international disputes by peaceful means on the basis of the Charter of the United Nations;
Appeals to all States and international organizations to do their utmost to assist in implementing the right of peoples to peace through the adoption of appropriate measures at both the national and the international level.

La Dichiarazione sul Diritto dei Popoli alla Pace
approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 39/11 del 12 novembre 1984.

“L’Assemblea Generale,
Riaffermato che la missione principale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è quella di mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
Ricordati i principi fondamentali del diritto internazionale enunciati nello Statuto delle Nazioni Unite;
Tenuto conto del desiderio e della volontà di tutti i popoli di eliminare la guerra dalla vita dell’umanità e, soprattutto, di prevenire una catastrofe nucleare mondiale;
Convinta, che l’assenza di guerra costituisca, a livello internazionale, una condizione primordiale del benessere, della prosperità materiale e del progresso degli Stati nonché della realizzazione completa dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo proclamati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite;
Consapevole del fatto che, in questa era nucleare, l’instaurazione di una pace durevole rappresenta una condizione primaria della preservazione della civiltà umana e della sopravvivenza dell’umanità;
Riconosciuto che ogni Stato ha il sacro dovere di garantire ai popoli una vita pacifica;
Proclama solennemente che i popoli della Terra hanno un sacro diritto alla pace;
Dichiara solennemente che la salvaguardia del diritto dei popoli alla pace e la promozione di questo diritto costituiscono un obbligo fondamentale per ogni Stato;
Sottolinea che, per garantire l’esercizio del diritto dei popoli alla pace, è indispensabile che la politica degli stati tenda alla eliminazione delle minacce di guerra, soprattutto di quella nucleare, all’abbandono del ricorso alla forza nelle relazioni internazionali e alla composizione pacifica delle controversie internazionali sulla base dello Statuto delle Nazioni Unite;
Lancia un appello a tutti gli Stati e a tutte le organizzazioni internazionali a contribuire con ogni mezzo a garantire l’esercizio dei popoli alla pace tramite l’adozione di misure appropriate a livello nazionale ed internazionale.”

ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI, CENTRI STUDI, BANCHE DATI, RIVISTE ON LINE SUL TEMA DELLA PACE

Archivio Antimafia
Il più grande archivio su mafia e antimafia del web

Areopago
Sito di formazione socio-politica rivolto ai giovani e promosso dal Centro Sociale Ambrosiano (CSA) e dall’associazione Città dell’Uomo. Percorsi di formazione su temi specifici, mailing list, newsletter e spazio dedicato agli appuntamenti di interesse sul territorio nazionale. Collegamento con l’archivio della biblioteca del CSA.

Associazione culturale Casa dei Popoli
un contenitore di idee, persone, uno spazio per cultura, socialità, musica, teatro, arte… e tanto altro. Uno spazio aperto, nato dall’esigenza e mancanza di spazi simili, che si é regolamentato, nel rispetto dei rapporti con i singoli e con altre organizzazioni e associazioni

Associazione per la pace, il disarmo, la soluzione nonviolenta dei conflitti
L’International Peace Bureau di Ginevra riunisce e coordina oltre 20 organizzazioni internazionali e 188 nazionali in 54 Paesi ed è la più antica e grande Federazione del mondo impegnata sui temi della pace. L’I.P.B. Italia vuole proporsi quale associazione di raccordo, interconnessione e promozione delle diverse iniziative poste in essere dalle componenti associative e dai single members dell’I.P.B. di Ginevra operanti sul territorio nazionale.

Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo
E’ disponibile finalmente l’edizione 2010 dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo. Una iniziativa dell’Associazione 46°Parallelo in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi di Riccione.

Casa della Pace e della Nonviolenza
La Casa della Pace e Della Nonviolenza vuole essere un punto di riferimento e di raccordo: uno spazio per la conoscenza, lo scambio di informazioni e lo sviluppo della collaborazione tra chi, amica e amico della nonviolenza, lavora per promuovere la pace, i diritti umani e la solidarietà. Vuole essere un punto di riferimento e una sede di raccordo dei tanti fili che molti stanno seguendo nel proprio impegno per la pace.

Centro Diritti Umani - Universita’ di Padova
Centro interdipartimentale dell’Università di Padova che “promuove l’elaborazione di una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente e la solidarietà internazionale”.

Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale (CDMPI)
Il centro dispone della più grande raccolta esistente di manifesti pacifisti (oltre 3000), suddivisi in vari argomenti e disponibili per mostre tematiche

DIA - Banca dati immagini
DIA è una banca dati di immagini che può essere utilizzata nelle più diverse attività didattiche della scuola e dell’università, per ricerche individuali pluridisciplinari e infine come risorsa specifica per l’insegnamento con mezzi multimediali. Contiene immagini provenienti da oltre sessanta archivi fotografici, fondazioni, musei e altri enti, pubblici e privati, ognuno dei quali ha autorizzato l’Indire a presentare le opere su Internet solo per uso didattico. Progettata come giacimento in continuo divenire, la banca dati, che presenta attualmente un patrimonio di 36.700 fotografie e riproduzioni , viene arricchita periodicamente con ulteriori acquisizioni. Può essere utilizzata per effettuare ricerche su parole chiave quali “PACE”, “GUERRA”, “POVERTA’”

Donne in nero contro la guerra
Rete internazionale di donne contro le guerre, che ripudia ogni forma di guerra, di terrorismo, di fondamentalismo e di violazione dei diritti umani e civili delle bambine, dei bambini, delle donne e degli uomini cittadini del mondo. Ricerca pratiche nonviolente per la mediazione dei conflitti e promuove la “diplomazia dal basso”.

Mondo Senza Guerre
Associazione umanista per la pace e i Diritti Umani che svolge attività sia in Italia che in India. Si vuole dimostrare che un mondo senza guerre e violenze (fisiche, psicologiche, economiche, etc.) è possibile.

Nonviolenti
Editoriale sulla nonviolenza, fondato da Aldo Capitini

Operatori di Pace
Una finestra sul mondo della solidarietà, che segnala iniziative e culture di pace volte alla costruzione del bene comune.

PHRG - Peace Human Rights Governance
Rivista scientifica quadrimestrale “peer-reviewed” in lingua inglese pubblicata da Padova University Press dedicata a questioni e temi tra cui: ordine mondiale e questioni di governance, diritto internazionale, politica e organizzazione, democrazia internazionale e cosmopolita, politica estera nazionale e europea, società civile e reti transnazionali, city diplomacy, dialogo interculturale e interreligioso, trasformazione/risoluzione dei conflitti, il diritto umano alla pace, diritti umani delle donne, processi educativi, tratta di esseri umani.

Special issue on the right to peace Numero 2-3/2013
Rivista “Pace diritti umani - Peace human rights”  Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova, Marsilio Editori, Venezia

RISORSE SU RIFUGIO, MIGRAZIONE, MINORI SOLI E GUERRA

Viaggi da imparare

Crisi dei rifugiati 2016

Save the children e il soccorso nel mediterraneo

Storie di migranti

Profughi dalla Siria

Sangue a Kabul

Diario di Siria

Minori soli

La famiglia di Habib distrutta dalla guerra

Italia e povertà dei minori

Save the children: la povertà dei minori  in Italia

Campi profughi

Difendiamo l’umanità, non i confini

La marcia della pace di studenti umbri

I ragazzi di Sottosopra (Palermo) attivi per i diritti

I ragazzi si esprimono sulla pace

L’appello delle religioni per la pace

La non violenza nelle religioni

Pace e dialogo tra le religioni

Kant e la pace

10 frasi di Gandhi sulla pace

Pace e Rom - La Belva che è in noi – dal blog “Gocce di libertà” di Piero Giordano

Migranti, profughi e rifugiati. Anche le parole delle migrazioni sono sempre in viaggio - dal sito dell’Accademia della Crusca

Storia della pace e dei diritti umani – a cura di Alessandro e Daniele Marescotti, PeaceLink
Come si è costruita nella storia l’opposizione alla guerra? Chi ha promosso il pensiero pacifista e nonviolento? Quali sono le sue radici? Centodieci milioni di persone il 15 febbraio 2003 hanno manifestato nel mondo per la pace. Questo soggetto storico può contare se prende coscienza di sé e della propria storia. E’ venuto pertanto il momento di ricercare nel passato – e in modo sistematico – le radici culturali e ideali di questo movimento. Ogni soggetto collettivo che cambia la storia prima o poi scrive la sua storia. Questa storia della pace è stata iniziata nel 1991 e poi diffusa nel 1999 in occasione dell’anno mondiale per la cultura della pace su http://www.peacelink.it/pace2000

RISORSE DAL MONDO

Global Peace Index 2017
L’Indice della Pace Globale (GPI) è un tentativo di classificare le nazioni e le regioni in base a fattori che ne determinino lo stato di pacificità, o meglio l’attitudine di un determinato paese ad essere considerato pacifico. L’indice è prodotto su base annuale ed è sviluppato dall’Institute for Economics and Peace (IEP) in collaborazione con un équipe internazionale di esperti di pace da istituti e da think tank su dati forniti e rielaborati dall’Economist Intelligence Unit, società di ricerca e consulenza che fornisce analisi sulla gestione di stati ed aziende. La lista è stata pubblicata per la prima volta nel maggio 2007 ed in seguito ogni maggio o giugno successivo. Si ritiene sia il primo studio di classificazione di stati secondo i relativi tassi di pacificità. Lo studio classifica 162 stati. È l’invenzione dell’imprenditore australiano Steve Killelea ed è approvato da personalità quali Kofi Annan, il Dalai Lama, l’ex Presidente finlandese Martti Ahtisaari, Muhammad Yunus e l’economista Jeffrey Sachs, l’ex Presidente irlandese Mary Robinson, l’ex Presidente USA Jimmy Carter. I fattori analizzati dagli autori includono fattori interni, quali i livelli di violenza e crimini nello stato e fattori relativi alle relazioni estere, quali la spesa militare e guerre.

Il valore economico della pace: misurarlo e comunicarlo
The Institute for Economics and Peace is the world’s leading think tank dedicated to developing metrics to analyse peace and to quantify its economic value. It does this by developing global and national indices, calculating the economic cost of violence, analysing country level risk and understanding positive peace.

Building Blocks of Peace: Moduli di educazione alla pace per insegnanti e studenti
(lingua inglese - pdf scaricabili)
Module 1 - Understanding Peace: Explore the factors influencing a country’s peacefulness and why peace is more than simply the absence of war.
Module 2 - Peace and Sustainability: Understand the impact of peace on global sustainability through a focus on water access and management.
Module 3 - Education and Peace: Investigate the important role education plays in supporting and sustaining peace.
Module 4 - Economics and Peace: Examine the benefits of peace to the economy and business through an exploration of tourism and retail industries.

Positive Peace Report 2016 – a cura di Economics and Peace Institute
Positive Peace is defined as the attitudes, institutions and structures that create and sustain peaceful societies. These same factors also lead to many other positive outcomes that support an optimum environment in which human potential can flourish.

Uppsala Conflict Data Program - Department of Peace and Conflict Research
The UCDP was properly established at the Department in the mid-1980s under the name Conflict Data Project. It continuously collects data on armed conflicts. The definitions have gradually been refined primarily to fit scholarly requirements of global comparability. The definitions are designed so as to pick up the same phenomenon across time as well as across space. This makes the data useful for systematic studies of the origins of conflict, conflict dynamics and conflict resolution. With the creation of the global conflict database (UCDP Conflict Encyclopedia), this information is now available to anyone interested in the world. However, any user should keep in mind that the ambition of a systematic data collection means that the coding rules are very strict, and that the standards are set very high for inclusion of information.

Berghof Research Center for Constructive Conflict Management
The Berghof Research Center for Constructive Conflict Management initiates, supports and monitors projects and institutions which aim to transform ethnopolitical conflicts. Explicit stress is laid on the constructive aspect in order to highlight the fact that conflicts are an important and necessary element of social change, and that the challenge therefore lies not simply in containing them but in working through them constructively.

Network of the German Peace Movement
Sito del movimento pacifista tedesco

RISORSE VIDEO SULLA PACE

PATRIR Video Graph Peace Education
A brief historical perspective of Peace Education

Learning to live together in peace through Global Citizenship Education - by Unesco
The UNESCO video on “Learning to live together in peace through Global Citizenship Education” explains the importance of Global Citizenship Education (GCED) in a globalized and increasingly interconnected and interdependent world. GCED is key to understand the interconnections between the local and the global and nurture a sense of belonging to a common humanity. It builds motivation to assume active roles to contribute to a more just, peaceful, tolerant and sustainable world. The video also illustrates how GCED can be delivered in and outside of schools.

Imagine – Lennon
Imagine there’s no countries - It isn’t hard to do - Nothing to kill or die for - And no religion too - Imagine all the people - Living life in peace…

Nonviolence and Peace Movements: Crash Course World History 228
What is nonviolence? What is a peace movement? Well. traditionally, humans often resort to violence when they come into conflict. In the 20th century, it became much more common for people to enact change by means of nonviolence, and there was a common thread of connection between many of the most notable advocates of peaceful change. Crash Course will take you from Gandhi to Gregg to Bayard Rustin to Martin Luther King, Jr, to the Cold War to Arab Spring along a path of nonviolent resistance and peaceful change. It’s pretty great.

Fighting with non-violence | Scilla Elworthy
How do you deal with a bully without becoming a thug? In this wise and soulful talk, peace activist Scilla Elworthy maps out the skills we need - as nations and individuals - to fight extreme force without using force in return. To answer the question of why and how non-violence works, she evokes historical heroes - Aung San Suu Kyi, Mahatma Gandhi, Nelson Mandela - and the personal philosophies that powered their peaceful protests. (Filmed at TEDxExeter.)

Malala Yousafzai Nobel Peace Prize Speech
“My great hope is that this will be the last time we must fight for the education of our children. Let us solve this once and for all.”

Peace speech – Charlie Chaplin da “The Great Dictator”
Il discorso finale di Charlie Chaplin nel “Grande Dittatore” in una versione insolita con un montaggio di immagini/video attuali.

A conclusione di questa ultima newsletter dedicata alla Global Education Week 2016,
siamo lieti di annunciare in anteprima
il tema della Global Education Week 2017 in programma dal 18 al 26 Novembre 2017!

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