Il diritto di scegliere
Sostegno di progetti educativi di genitori immigrati e figli adolescenti
Con il finanziamento della Provincia di Torino – bando per il sostegno di progetti ed iniziative per l’integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri – anno 2011, in partenariato con USP, Arcipelago, Tenda, Meic, Biblioteche civiche.
Abbiamo scelto tre scuole superiori torinesi – il Giolitti, il Beccari e il Gobetti - alle quali abbiamo offerto un accompagnamento che integri, in una progettazione comune, l’impegno del privato sociale con quanto le istituzioni, in mezzo a molte difficoltà, si sforzano di ottenere e cioè il successo formativo dei giovani non madrelingua italiana e il rafforzamento di legami fiduciari da parte dei genitori di origine immigrata nei confronti dell’istituzione scolastica. Le principali problematiche riscontrate quando si dialoga di scuola con i genitori immigrati riguardano la mancanza di conoscenza del sistema scolastico italiano, la confusione sulla differenza tra percorso scolastico e percorso della formazione professionale, la necessità di conoscere meglio i percorsi che garantiscono maggiori sbocchi professionali, la paura di scegliere una scuola che poi non si riveli coerente con competenze e intenzionalità dell’adolescente e il timore di non poter cambiare percorso.
Molte famiglie incontrate in questi ultimi anni hanno chiesto consigli pratici su come scegliere una scuola piuttosto che un’altra, su come sostenere i propri figli in caso di insuccesso scolastico e sull’atteggiamento da assumere nel caso di indecisioni e incertezze. Ma la richiesta di aiuto più forte è sicuramente relativa all’interpretazione dei comportamenti dei figli adolescenti, così profondamente simili a quelli dei coetanei italiani e così dissimili dalle aspettative dei genitori sul versante delle relazioni intergenerazionali e tra i sessi, sul modo di percepire il corpo e la propria sessualità, sull’uso del tempo libero, sul ruolo dell’autorità genitoriale. A questi temi il progetto intende dedicare sia incontri di sostegno alla genitorialità presso le scuole, in cui si chiariranno le caratteristiche del sistema italiano della formazione e l’importanza di definire comuni obiettivi tra scuola e famiglia nella guida dei ragazzi in un’età così difficile e in un tempo di grandi trasformazioni sociali, culturali ed economiche, sia gruppi di mutuo aiuto condotti da specialisti, per favorire la possibilità per i genitori di sentirsi accolti, ascoltati, di condividere con altri le difficoltà, di poter essere accompagnati nelle fatiche della genitorialità, nel rafforzamento dell’autostima e della possibilità di svolgere il ruolo richiesto dalla situazione di genitori immigrati in un paese europeo: genitori che spesso parlano poco e male la lingua italiana, che si vergognano di questo e quindi difficilmente partecipano alle riunioni indette dalla scuola per i genitori, come i consigli di classe o i colloqui con i docenti; genitori che talvolta non hanno a fianco un compagno/a con cui condividere la fatica educativa; genitori che magari hanno ricongiunto a sé figli che non vedevano da molti anni e che appaiono loro sconosciuti.
Ai giovani non madrelingua delle scuole individuate – compresi i neo iscritti - si offre un servizio di accompagnamento nelle attività di studio nel periodo estivo di chiusura della scuola e un avvio alla conoscenza e all’utilizzo dei servizi del territorio a disposizione dei giovani, quali le biblioteche. Un servizio di sostegno a chi è in fase di ri-orientamento o ai neo ricongiunti in fase di orientamento coinvolgerà oltre allo studente anche i genitori immigrati che spesso vedono nella difficoltà scolastica del figlio il fallimento del loro progetto di vita, anziché attendersi dal cambiamento di indirizzo scolastico o dalla sua scelta un migliore utilizzo e potenziamento delle competenze individuali del giovane. Le attività estive di studio assistito saranno volte a sostenere il recupero della sospensione di giudizio, la preparazione agli esami di idoneità e lo svolgimento dei compiti delle vacanze, con la presenza di un animatore e in alcuni momenti – nel quadro di progetti di recupero individualizzati – di docenti che possano accompagnare la loro fatica o la ripresa dei contenuti disciplinari specifici. Da settembre a marzo i gruppi di pari potranno continuare a incontrarsi per sostenere specifiche fragilità (figli di madri sole, ragazze maghrebine, ricongiunti, ecc), aiutati da uno specialista.
Infine, il progetto intende produrre dossier (che raccogliendo e analizzando storie di ragazzi, di attività a loro sostegno, di famiglie, aggiornino operatori, educatori e insegnanti) consultabili online. Le tematiche oggetto dei dossier (adolescenza/ relazione intergenerazionale/relazione tra pari; scuola/ relazione educativa/ insuccesso scolastico e dispersione/ scuola e agio; genitorialità immigrata/ scuola e società cosmopolita, laica e pluralista) saranno discusse nella Cabina di regia costituita dai partners del progetto e diffuse anche in occasione di un seminario aperto al pubblico.



















